Netto annuo stimato
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Quanto prende davvero un apprendista: contributi INPS ridotti al 5,84%, IRPEF, cuneo fiscale e netto in busta paga, con durata ed età del contratto di apprendistato.
Con RAL 18.000–24.000 € il netto di un apprendista è circa 1.264–1.563 €/mese nel 2026 (13 mensilità, Lombardia), grazie all'INPS ridotta al 5,84% per tutta la durata dell'apprendistato (contro il 9,19% ordinario). Calcola il tuo netto preciso →
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Il contratto di apprendistato professionalizzante prevede agevolazioni contributive significative. L'aliquota INPS a carico dell'apprendista è ridotta al 5,84% per tutta la durata dell'apprendistato, indipendentemente dalla dimensione dell'azienda, contro il 9,19% standard dei dipendenti. Questo si traduce in un netto in busta paga leggermente superiore a parità di RAL rispetto a un contratto ordinario.
La componente IRPEF è identica a quella dei dipendenti standard: si applicano gli stessi scaglioni (23%–33%–43%) e le stesse detrazioni da lavoro dipendente. Poiché le RAL degli apprendisti sono spesso nella fascia fino a 28.000 €, nella maggior parte dei casi si applica solo il primo scaglione IRPEF al 23%, con il beneficio del cuneo fiscale (somma esente fino a 20.000 € di reddito, ulteriore detrazione di 1.000 € tra 20.000 e 40.000 €).
Quando l'apprendistato termina e il rapporto prosegue come contratto ordinario, l'aliquota INPS a carico del lavoratore torna in genere al 9,19% standard. Verifica sempre la tua busta paga per i valori esatti.
Con una RAL tra 18.000 e 24.000 € il netto è circa 1.264–1.563 € al mese su 13 mensilità (dipendente senza carichi, Lombardia), un po' più alto che con un contratto ordinario grazie all'INPS ridotta al 5,84%. Inserisci la tua RAL nel calcolatore per la stima precisa.
Dalla retribuzione lorda si tolgono i contributi INPS del 5,84%; sul resto si calcola l'IRPEF per scaglioni (23%–33%–43%), ridotta dalla detrazione per lavoro dipendente e dal cuneo fiscale, e si sottraggono le addizionali regionale e comunale. È lo stesso calcolo di un dipendente, con l'aliquota INPS ridotta.
Per l'apprendistato l'aliquota INPS a carico dell'apprendista è del 5,84% per tutta la durata del contratto, in qualsiasi azienda. L'1,5% che si legge spesso riguarda invece i contributi a carico del datore di lavoro nelle aziende fino a 9 dipendenti (primo anno). Dopo il triennio l'aliquota passa al 9,19%.
Su una RAL di 18.000 € la riduzione INPS (da 9,19% a 5,84%) vale circa 603 € di contributi in meno; dato che l'imponibile IRPEF sale, il netto aumenta di circa 424 € l'anno, circa 33 € al mese su 13 mensilità.
Sì. Il contratto di apprendistato prevede generalmente la 13ª mensilità come i contratti ordinari. Alcuni CCNL prevedono anche la 14ª. Seleziona le mensilità corrette nel calcolatore per una stima accurata del netto mensile ordinario.
Dipende dal tipo: apprendistato di primo livello 15-25 anni; apprendistato professionalizzante (il più diffuso) 18-29 anni, con possibilità di iniziare a 17 anni se già in possesso di una qualifica professionale; apprendistato di alta formazione e ricerca 18-29 anni. Sopra i 29 anni, salvo eccezioni, non si può accedere all'apprendistato professionalizzante.
La durata minima è di 6 mesi per tutte le tipologie. L'apprendistato professionalizzante dura fino a 3 anni (fino a 5 anni per le qualifiche di tipo artigianale); nel primo livello la componente formativa non supera i 3 anni (4 per il diploma quadriennale).
Non c'è un obbligo legale esplicito, ma è la regola di default: al termine del periodo di apprendistato il rapporto prosegue automaticamente come contratto a tempo indeterminato, salvo che una delle due parti (datore di lavoro o apprendista) comunichi il recesso entro l'ultimo giorno del periodo formativo, con il relativo preavviso.