Netto annuo
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La retribuzione annua lorda spiegata in modo semplice: cosa include, come si divide in 12, 13 o 14 mensilità e quanto ne resta in busta paga.
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La RAL (retribuzione annua lorda) è il punto di partenza per il passaggio da lordo a netto. Dal lordo annuo si sottraggono INPS (9,19% per dipendenti), poi IRPEF a scaglioni con detrazioni e cuneo fiscale 2026, infine addizionali regionali e comunali.
Dipendente senza familiari a carico residente in Lombardia. Tutte le RAL nella tabella lordo netto.
La RAL (retribuzione annua lorda) è la somma di tutto ciò che il datore di lavoro si impegna a pagarti in un anno prima di contributi e tasse: paga base, contingenza ed eventuali scatti e superminimi, moltiplicati per il numero di mensilità previste dal contratto (12, 13 o 14).
In un'offerta di lavoro conviene sempre chiedere la RAL e il numero di mensilità, e farsi indicare a parte la parte variabile e i benefit.
Lorda: è la retribuzione annua prima di contributi INPS, IRPEF e addizionali. Il netto è quello che ricevi in busta paga; per il calcolo inverso c'è il calcolatore da netto a lordo.
Dalla RAL si tolgono i contributi INPS (9,19% per la maggior parte dei dipendenti privati) e si ottiene l'imponibile; su questo si calcola l'IRPEF per scaglioni, ridotta da detrazioni e cuneo fiscale, poi si tolgono le addizionali regionale e comunale. Il netto annuo diviso per le mensilità dà il netto di ogni busta.
Circa 1.952 € al mese su 12 mensilità, 1.802 € su 13 e 1.673 € su 14 (23.426 € netti l'anno), per un dipendente senza familiari a carico residente in Lombardia.
No: a parità di RAL il netto annuo resta lo stesso, cambia solo come viene diviso. Con 14 mensilità ogni busta ordinaria è più bassa, ma a dicembre e a luglio arriva una mensilità in più.
Sì: la RAL comprende tutte le mensilità previste dal contratto, quindi anche tredicesima ed eventuale quattordicesima.
No: il TFR è un accantonamento a parte, pagato alla fine del rapporto (o versato al fondo pensione), e non entra nella RAL.