Netto annuo stimato
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Le voci del cedolino spiegate una per una (competenze, contributi INPS, IRPEF, addizionali, conguaglio) e il calcolo del netto dalla tua RAL.
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La busta paga (cedolino paga) riepiloga tutte le voci della retribuzione mensile. Le voci principali che determinano il passaggio dal lordo al netto sono:
La differenza tra lordo e netto è circa il 14% con una RAL di 20.000 €, il 22% con 30.000 € e il 35% con 50.000 € (dipendente senza carichi, Lombardia). Per sapere esattamente quanto si toglie da lordo a netto, vedi la pagina dedicata su quanto si toglie da lordo a netto.
Il cedolino si legge in due blocchi:
Il netto in busta paga = competenze − ritenute (+ eventuali voci positive come trattamento integrativo). Il calcolatore sopra simula il netto partendo dalla RAL annua lorda.
Oltre a competenze e ritenute principali, il cedolino contiene alcune voci storiche o tecniche che generano dubbi frequenti:
Il superminimo è la parte di stipendio concordata in più rispetto al minimo del CCNL. Se è assorbibile, gli aumenti del contratto nazionale possono "mangiarlo" invece di aggiungersi. La regola cambia da contratto a contratto: nei metalmeccanici dal 2017 gli aumenti dei minimi assorbono gli aumenti individuali salvo una clausola espressa di non assorbibilità; nel commercio, al contrario, il superminimo si può assorbire solo se lo prevedono accordi sindacali o se è stato scritto quando è stato concesso.
Il datore di lavoro deve consegnare il prospetto paga insieme allo stipendio (legge 4/1953), con l'indicazione del contratto collettivo applicato. Le stesse voci sono registrate nel libro unico del lavoro: la copia consegnata al lavoratore vale come busta paga.
È la parte di stipendio in più rispetto al minimo del CCNL che può essere assorbita dagli aumenti contrattuali. Dipende dal contratto: nei metalmeccanici gli aumenti dei minimi lo assorbono salvo clausola contraria, nel commercio si assorbe solo se previsto da accordi o al momento della concessione.
L'anno dopo quello a cui si riferiscono: il saldo in al massimo 11 rate dal mese successivo al conguaglio e, per l'addizionale comunale, un acconto del 30% in al massimo 9 rate a partire da marzo.
La legge garantisce almeno 4 settimane di ferie l'anno; il numero di giorni dipende dal CCNL. Con 26 giorni lavorativi l'anno su settimana di 6 giorni (come nel CCNL Commercio) si maturano circa 2,17 giorni al mese. Le ferie non godute alla fine del rapporto vengono pagate in busta paga.
La busta paga ha tre blocchi: le competenze (paga base, contingenza, superminimo, straordinari: è il lordo), le ritenute (contributi INPS del dipendente, IRPEF, addizionali) e il netto in busta, cioè la differenza. Per stimare il netto senza cedolino usa il calcolatore in alto con la tua RAL.
Dal lordo mensile si tolgono i contributi INPS (9,19% per la maggior parte dei dipendenti privati); sul restante imponibile si calcola l'IRPEF per scaglioni (23%–33%–43%), ridotta da detrazioni da lavoro e familiari, e si sottraggono le addizionali regionale e comunale.
Questa pagina non offre un PDF di busta paga ufficiale: offre un esempio di calcolo netto da lordo, con report scaricabile dopo il calcolo. Per un cedolino reale chiedi all'ufficio paghe del datore di lavoro.
Tra le ritenute, come quota a carico del dipendente (circa 9,19% dell'imponibile previdenziale, a volte indicata come contributo IVS). I contributi a carico del datore non riducono il tuo netto e spesso non compaiono nel cedolino. Per la partita IVA vedi la gestione separata INPS.
Tra le ritenute, con la voce «IRPEF» o «ritenute IRPEF». È un acconto mensile calcolato sull'imponibile fiscale, cioè competenze meno contributi INPS; l'imponibile non è sempre indicato come riga separata.
È il ricalcolo dell'IRPEF dell'anno rispetto agli acconti già trattenuti: il datore lo fa di norma nella busta paga di dicembre (o alla cessazione del rapporto), mentre quello da modello 730 arriva in estate. Può aumentare o ridurre il netto di quel mese.
È una voce lorda, tra le competenze. Va inclusa nella RAL quando stimi il netto con il calcolatore.
Le trattenute principali sono: contributi INPS (9,19%), IRPEF mensile calcolata per scaglioni, addizionale regionale e addizionale comunale. In più il trattamento integrativo spetta pieno (1.200 €) fino a 15.000 € di reddito, tra 15.000 e 28.000 € solo in caso di incapienza, e il cuneo fiscale aggiunge una somma esente o un'ulteriore detrazione fino a 40.000 € di reddito.
Sì e no. L'IRPEF è la stessa, con gli stessi scaglioni, ma sulla tredicesima il datore di lavoro la trattiene con gli scaglioni rapportati a un mese e senza le detrazioni, che sono già usate negli stipendi ordinari: per questo in busta la tredicesima netta è più bassa. Il conto definitivo si fa con il conguaglio di fine anno, e sulla tredicesima non si trattengono addizionali. Guida completa: calcolo tredicesima e quattordicesima.
Nei primi 3 giorni di carenza il datore di lavoro paga generalmente il 100% della retribuzione (salvo diversa previsione CCNL). Dal 4° al 20° giorno subentra l'indennità INPS al 50% della retribuzione media giornaliera; dal 21° giorno in poi sale al 66,66%. L'indennità INPS è anticipata dal datore in busta paga e poi conguagliata. Molti CCNL prevedono un'integrazione aziendale fino al 100% della retribuzione ordinaria: verifica il tuo contratto per l'importo esatto.
Diverso dalla malattia: il giorno dell'evento il datore paga il 100% della retribuzione; nei 3 giorni successivi il 60%. Dal 4° al 90° giorno subentra l'indennità INAIL al 60% della retribuzione media giornaliera, che sale al 75% dal 91° giorno fino a guarigione. Anche qui molti CCNL integrano fino a un importo vicino al 100%.
La contingenza (indennità di contingenza) è una voce fissa in lordo prevista dal CCNL, storicamente legata all'adeguamento inflazione (scala mobile), congelata dal 1991. Alcuni contratti la mostrano separata, altri l'hanno inclusa nella paga base — non è una trattenuta, va inclusa nella RAL per il calcolo del netto.
I ROL (Riduzione Orario di Lavoro) sono permessi retribuiti calcolati a ore (vedi ferie, ROL e permessi 2026), distinti dalle ferie (calcolate a giorni e non rinunciabili). Se non goduti, i ROL possono essere liquidati in busta paga secondo le regole del CCNL applicato.
No: IVS (Invalidità, Vecchiaia, Superstiti) è semplicemente il nome tecnico completo della trattenuta INPS previdenziale già inclusa nel calcolo (circa 9,19% a carico del dipendente).
Fino a 1.000 € l'anno, che salgono a 2.000 € per chi ha figli fiscalmente a carico (regola valida dal 2025 al 2027). Se si supera la soglia, l'intero importo diventa tassato. Il calcolo per il tuo caso è nella pagina sul welfare aziendale.
L'Elemento Distinto della Retribuzione: un piccolo importo fisso lordo, in genere 10,33 € al mese, introdotto nel 1992 dopo lo stop alla scala mobile. Si somma alla paga base ed è tassato come il resto dello stipendio.
Le ore oltre l'orario normale sono pagate con le maggiorazioni del contratto: vedi come si calcolano gli straordinari 2026. Quanto valgono gli aumenti per anzianità nel tuo contratto è nella pagina sugli scatti di anzianità. La parte di contributi pagata dall'azienda, che non compare in busta, è nel calcolo del costo aziendale.