Netto annuo stimato
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Guida 2026 sulla differenza tra lordo e netto, sulla differenza netto e lordo e sulla differenza lordo e netto: stipendi netti e lordi, tabella e calcolo in busta paga.
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In Italia, quando si parla di stipendio o pensione, si sente spesso la distinzione tra importo lordo e importo netto. La differenza è semplice: il lordo è quanto guadagni "sulla carta", prima che lo Stato trattenga imposte e contributi; il netto è ciò che ricevi effettivamente sul conto corrente.
Tra i due valori c'è una differenza che, a seconda del reddito, può arrivare al 30–40% del lordo. Capire da dove nasce questa differenza ti aiuta a leggere meglio la busta paga, valutare un'offerta di lavoro e pianificare il bilancio familiare.
→ Calcola subito il tuo nettoIn busta paga la paga base è quasi sempre indicata in lordo (prima di INPS e IRPEF). Il netto è l'importo finale dopo tutte le trattenute. La RAL (retribuzione annua lorda) include paga base, scatti e molte indennità: per capire la paga base e netta o lorda nel tuo caso, guarda il cedolino: la colonna lordo della voce «paga base» non coincide con il netto in fondo pagina.
Esempio: paga base lorda 1.800 €/mese → netto mensile totale spesso circa 1.350–1.450 € (dipende da indennità, detrazioni e regione). Usa il calcolatore da lordo a netto con la RAL completa.
Il passaggio da lordo a netto avviene in tre fasi principali:
La prima trattenuta è quella dei contributi INPS a carico del lavoratore. Per i dipendenti, l'aliquota è circa il 9,19% della retribuzione lorda. Questi contributi non sono una tassa pura: alimentano il tuo futuro diritto pensionistico.
Esempio: su 2.000 € lordi mensili (24.000 € RAL), i contributi INPS sono circa 184 €/mese (2.208 € annui).
L'IRPEF si calcola sull'imponibile fiscale (RAL meno contributi INPS) con aliquote progressive. Gli scaglioni IRPEF 2026 (aggiornati rispetto ai vecchi scaglioni IRPEF 2022) sono:
Dall'IRPEF lorda si sottraggono le detrazioni: per lavoro dipendente, per carichi familiari e il beneficio del cuneo fiscale. Il risultato è l'IRPEF netta effettivamente dovuta.
Ogni regione e comune applica un'ulteriore percentuale sull'imponibile IRPEF. Le aliquote regionali vanno da circa 1,23% (Lombardia, Veneto) a 1,73% (Lazio). Le addizionali comunali si attestano mediamente intorno allo 0,80%.
Per le pensioni trattenute IRPEF e la trattenuta IRPEF su pensione (senza INPS sulla pensione percepita) vedi il calcolo pensione dal lordo al netto e l'esempio pensione lorda 2000 euro quanto netta. Sul cedolino dipendente: conguaglio IRPEF busta paga e imponibile IRPEF in busta paga in come leggere busta paga.
La tabella lordo netto seguente mostra stime orientative per un lavoratore dipendente senza carichi familiari, residente in Lombardia, con addizionale comunale dello 0,80%:
Nota che la percentuale di trattenute cresce al crescere del reddito, a causa della progressività dell'IRPEF.
Il calcolo della pensione da lordo a netto segue una logica simile allo stipendio, con alcune differenze importanti:
Esempi pratici di pensione da lorda a netta:
Per i lavoratori autonomi in regime forfettario, il concetto di lordo e netto funziona diversamente. Non si applica l'IRPEF a scaglioni ma un'imposta sostitutiva del 15% (o 5% per i primi 5 anni).
Il reddito imponibile non è il fatturato intero: si calcola moltiplicando il fatturato per il coefficiente di redditività previsto dal proprio codice ATECO (varia dal 40% all'86% a seconda del settore).
Esempio: freelance con fatturato 30.000 € e coefficiente 78%:
La differenza tra lordo e netto è la distanza tra la RAL (retribuzione annua lorda, prima delle trattenute) e quanto ricevi in busta paga (netto). Il lordo include stipendio base, indennità e mensilità aggiuntive; il netto è dopo INPS, IRPEF e addizionali.
Sì: differenza netto e lordo e differenza tra lordo e netto descrivono lo stesso passaggio fiscale, solo con l'ordine delle parole invertito. Per una stima usa il calcolatore o la tabella lordo netto.
Con stipendi netti e lordi si confronta la RAL (lordo annuo) con quanto arriva in busta paga (netto). Il passaggio è il calcolo netto da lordo: usa il calcolatore o la tabella lordo netto.
Per una stima rapida, considera che il netto corrisponde a circa 70–75% del lordo per redditi medi (20.000–35.000 € RAL). Per redditi molto bassi (sotto 15.000 €) il netto può essere fino all'80% del lordo grazie alle detrazioni; per redditi alti (oltre 50.000 €) scende al 60–65%.
Gli scaglioni IRPEF 2026 restano 23% / 33% / 43% sulle fasce di imponibile (28.000 € e 50.000 €). Se cerchi scaglioni IRPEF 2022, usa i valori aggiornati 2026 nel calcolatore IRPEF — non le vecchie tabelle fiscali.
Perché dal lordo vengono trattenuti: contributi INPS (~9,19%), IRPEF progressiva (23–43%), addizionale regionale (~1,23–1,73%) e addizionale comunale (~0,80%). Complessivamente, su un reddito medio, le trattenute ammontano al 25–30% del lordo.
Il lordo include stipendio base, eventuali indennità (trasferta, buoni pasto non esenti), premi e tredicesima/quattordicesima. Non sono inclusi i contributi versati dal datore di lavoro (che non compaiono nella busta paga del lavoratore). Il netto è quanto rimane dopo le trattenute fiscali e previdenziali.
La paga base nel CCNL è espressa in lordo. Il netto in busta paga è il risultato dopo INPS, IRPEF e addizionali su tutta la retribuzione (paga base + indennità).
Se conosci il netto mensile desiderato e vuoi sapere quale lordo chiedere, dividi il netto per circa 0,72 (per redditi medi). Ad esempio: netto desiderato 1.600 €/mese → lordo richiesto circa 2.222 €/mese (RAL circa 26.667 €). Usa il calcolatore per una stima più precisa.