Netto annuo stimato
-
Cosa significa lordo e cosa significa netto, quali trattenute separano le due cifre in busta paga e quanto pesano per le fasce di reddito più comuni.
-
-
-
In Italia, quando si parla di stipendio o pensione, si sente spesso la distinzione tra importo lordo e importo netto. La differenza è semplice: il lordo è quanto guadagni "sulla carta", prima che lo Stato trattenga imposte e contributi; il netto è ciò che ricevi effettivamente sul conto corrente.
Tra i due valori c'è una differenza che, a seconda del reddito, può arrivare a circa il 14% del lordo con 20.000 € di RAL e superare il 35% sopra i 50.000 €. Capire da dove nasce questa differenza ti aiuta a leggere meglio la busta paga, valutare un'offerta di lavoro e pianificare il bilancio familiare.
→ Calcola subito il tuo nettoIn busta paga la paga base è quasi sempre indicata in lordo (prima di INPS e IRPEF). Il netto è l'importo finale dopo tutte le trattenute. La RAL (retribuzione annua lorda) include paga base, scatti e molte indennità: per questo, sul cedolino, l'importo lordo della voce «paga base» non coincide mai con il netto che trovi in fondo alla pagina.
Esempio: 1.800 €/mese lordi su 12 mensilità (RAL 21.600 €) → netto circa 1.526 € al mese per un dipendente senza carichi in Lombardia (dipende da indennità, detrazioni e regione). Usa il calcolatore da lordo a netto con la RAL completa.
Il passaggio da lordo a netto avviene in tre fasi principali:
La prima trattenuta è quella dei contributi INPS a carico del lavoratore. Per i dipendenti, l'aliquota è circa il 9,19% della retribuzione lorda. Questi contributi non sono una tassa pura: alimentano il tuo futuro diritto pensionistico.
Esempio: su 2.000 € lordi mensili (24.000 € RAL), i contributi INPS sono circa 184 €/mese (2.208 € annui).
L'IRPEF si calcola sull'imponibile fiscale (RAL meno contributi INPS) con aliquote progressive. Gli scaglioni IRPEF 2026 (aggiornati rispetto ai vecchi scaglioni IRPEF 2022) sono:
Dall'IRPEF lorda si sottraggono le detrazioni: per lavoro dipendente, per carichi familiari e il beneficio del cuneo fiscale. Il risultato è l'IRPEF netta effettivamente dovuta.
Ogni regione e comune applica un'ulteriore percentuale sull'imponibile IRPEF. Le aliquote regionali 2026 vanno dallo 0,70% al 3,63% e molte regioni le applicano per scaglioni di reddito, con alcune esenzioni. Le addizionali comunali si attestano mediamente intorno allo 0,80%.
Per le pensioni trattenute IRPEF e la trattenuta IRPEF su pensione (senza INPS sulla pensione percepita) vedi il calcolo pensione dal lordo al netto e l'esempio pensione lorda 2000 euro quanto netta. Per capire il conguaglio IRPEF e l\'imponibile che leggi sul cedolino vedi la guida su come leggere la busta paga.
La tabella lordo netto seguente mostra stime orientative per un lavoratore dipendente senza carichi familiari, residente in Lombardia, con addizionale comunale dello 0,80%, netto mensile su 12 mensilità:
Nota che la percentuale di trattenute cresce al crescere del reddito, a causa della progressività dell'IRPEF.
Il calcolo della pensione da lordo a netto segue una logica simile allo stipendio, con alcune differenze importanti:
Esempi pratici di pensione da lorda a netta (13 mensilità, pensionato senza altri redditi residente in Lombardia):
Per i lavoratori autonomi in regime forfettario, il concetto di lordo e netto funziona diversamente. Non si applica l'IRPEF a scaglioni ma un'imposta sostitutiva del 15% (o 5% per i primi 5 anni).
Il reddito imponibile non è il fatturato intero: si calcola moltiplicando il fatturato per il coefficiente di redditività previsto dal proprio codice ATECO (varia dal 40% all'86% a seconda del settore).
Esempio: freelance con fatturato 30.000 € e coefficiente 78%:
La differenza tra lordo e netto è la distanza tra la RAL (retribuzione annua lorda, prima delle trattenute) e quanto ricevi in busta paga (netto). Il lordo include stipendio base, indennità e mensilità aggiuntive; il netto è dopo INPS, IRPEF e addizionali.
Sì, sono due modi di dire la stessa cosa: la differenza tra stipendio lordo e netto è data da contributi INPS, IRPEF e addizionali. Per una stima usa il calcolatore o la tabella lordo netto.
Con stipendi netti e lordi si confronta la RAL (lordo annuo) con quanto arriva in busta paga (netto). Il passaggio è il calcolo netto da lordo: usa il calcolatore o la tabella lordo netto.
Per una stima rapida, considera che il netto è circa l'86% del lordo con 20.000 € di RAL, il 78% con 30.000 €, il 74% con 35.000 € e il 65% con 50.000 € (dipendente senza carichi, Lombardia). Sotto i 15.000 € il netto può superare il 90% del lordo grazie a detrazioni, trattamento integrativo e cuneo fiscale.
Sì: gli scaglioni IRPEF 2026 sono 23% / 33% / 43% con soglie a 28.000 € e 50.000 € (nel 2022 erano quattro: 23%, 25%, 35% e 43%). Se cerchi scaglioni IRPEF 2022, usa i valori aggiornati 2026 nel calcolatore IRPEF — non le vecchie tabelle fiscali.
Perché dal lordo vengono trattenuti: contributi INPS (~9,19%), IRPEF progressiva (23–43%), addizionale regionale (dallo 0,70% al 3,63%) e addizionale comunale (spesso intorno allo 0,80%), al netto di detrazioni e cuneo fiscale. Con una RAL di 30.000 € le trattenute complessive sono circa il 22% del lordo.
Il lordo include stipendio base, eventuali indennità (trasferta, buoni pasto non esenti), premi e tredicesima/quattordicesima. Non sono inclusi i contributi versati dal datore di lavoro (che non compaiono nella busta paga del lavoratore). Il netto è quanto rimane dopo le trattenute fiscali e previdenziali.
La paga base nel CCNL è espressa in lordo. Il netto in busta paga è il risultato dopo INPS, IRPEF e addizionali su tutta la retribuzione (paga base + indennità).
Se conosci il netto mensile desiderato e vuoi sapere quale lordo chiedere, per i redditi medi dividi il netto per circa 0,83. Ad esempio: netto desiderato 1.600 €/mese su 12 mensilità → lordo richiesto circa 1.917 €/mese (RAL circa 23.000 €, Lombardia). Usa il calcolatore per una stima più precisa.