Partita IVA in regime ordinario: calcolo del netto

Quanto resta netto a un libero professionista in regime ordinario: contributi INPS, IRPEF a scaglioni e addizionali. Per il regime forfettario c'è un calcolatore dedicato.

Calcolatore Partita IVA — regime ordinario

Opzioni avanzate: contributi INPS e familiari a carico

INPS pre-impostato al 26,07% (Gestione Separata per P.IVA senza cassa professionale). Per il regime forfettario usa la pagina dedicata. Stima indicativa: per un calcolo preciso consulta un commercialista.

Come funziona il calcolo da lordo a netto con Partita IVA

Il calcolo da lordo a netto per la Partita IVA in regime ordinario è più complesso rispetto al lavoro dipendente. Il reddito lordo (fatturato meno costi deducibili) è soggetto a due prelievi principali: i contributi INPS Gestione Separata (aliquota 2026: 26,07% per chi non ha altra copertura previdenziale) e l'IRPEF a scaglioni ordinari (23%–33%–43%).

I contributi previdenziali obbligatori versati alla Gestione Separata sono interamente deducibili dal reddito, quindi riducono l'imponibile IRPEF. Non spetta la detrazione da lavoro dipendente ma quella per redditi di lavoro autonomo (1.265 € fino a 5.500 € di reddito, poi decrescente fino ad azzerarsi a 50.000 €), oltre alle detrazioni per oneri; si pagano le addizionali regionali e comunali.

Per la Partita IVA in regime forfettario, il meccanismo è completamente diverso: l'IRPEF ordinaria non si applica e al suo posto c'è un'imposta sostitutiva al 15% (o 5% per i nuovi contribuenti nei primi 5 anni). Consulta la pagina dedicata al calcolo in regime forfettario per i dettagli.

Casse professionali 2026 e acconti

Il contributo previdenziale dipende dalla cassa a cui sei iscritto. Nel calcolatore scegli la tua: l'aliquota si compila da sola (il contributo integrativo del 2% o del 4% si addebita in fattura al cliente e non riduce il tuo netto).

CassaSoggettivo 2026IntegrativoMinimi 2026
INPS Gestione Separata (senza cassa)26,07%—nessun minimo; massimale 122.295 €
Inarcassa (ingegneri, architetti)14,5%4% del volume d'affari2.785 € + 850 € (un terzo per gli under 35 nei primi 5 anni)
Cassa Forense (avvocati)17% (+3% oltre 131.800 €)4%2.790 € + 355 €
CNPADC (commercialisti)dal 12% al 100%, a scelta4%3.180 € + 954 €
ENPAM quota B (medici)19,5% fino a 150.000 €—dovuta solo oltre una soglia di reddito
ENPAP (psicologi)dal 10% al 30%2%856 € + 66 €
INPS artigiani / commercianti24% / 24,48%—4.521,36 € / 4.611,64 € sul minimale di 18.808 €

Acconti: dal secondo anno, oltre al saldo dell'anno precedente, si paga un acconto pari al 100% dell'imposta dell'anno prima, se supera 52 €. Si versa il 40% entro il 30 giugno e il 60% entro il 30 novembre (50% e 50% per chi applica gli ISA). Per questo conviene accantonare ogni mese una quota per tasse e contributi: il secondo anno di attività è il più pesante, perché si pagano insieme il saldo del primo anno e l'acconto del secondo.

Domande sul calcolo Partita IVA

Come si calcola il netto con la partita IVA in regime ordinario?

Il passaggio da lordo a netto partita IVA in regime ordinario: lordo − INPS Gestione Separata (26,07%) → imponibile IRPEF → imposta e addizionali. Usa il calcolatore sopra; confronto dipendente su da lordo a netto (RAL in busta).

Esempio: quanti contributi INPS si pagano su 30.000 €?

In regime ordinario, su un reddito lordo di 30.000 € → contributi INPS circa 7.821 € (26,07%) → imponibile IRPEF circa 22.179 € (contributi interamente dedotti). Usa il calcolatore sopra per altri importi. Per il dipendente con la stessa RAL l'INPS è 9,19%: vedi lavoratore dipendente e partita IVA contributi INPS.

I contributi INPS si deducono dal reddito?

Sì: i contributi versati alla Gestione Separata sono interamente deducibili e riducono l'imponibile IRPEF dell'intero importo versato. Il calcolatore sopra li sottrae prima di calcolare l'IRPEF.

Qual è l'aliquota INPS per la Partita IVA in Gestione Separata nel 2026?

Per i collaboratori e i professionisti senza cassa previdenziale propria, l'aliquota INPS Gestione Separata è del 26,07% nel 2026 (per chi non è pensionato o iscritto ad altra gestione). Per chi è anche pensionato o iscritto ad altra cassa, l'aliquota è ridotta al 24%.

Calcolatore partita IVA online: è un generatore P.IVA?

No. Il calcolatore di questa pagina stima quanto resta netto dal reddito lordo (fiscale). Per aprire la Partita IVA o ottenere un numero serve la procedura ufficiale su Agenzia delle Entrate / INPS.

Conviene aprire Partita IVA rispetto al lavoro dipendente?

Dipende dal reddito e dal regime scelto. In regime forfettario con imposta al 15%, per redditi fino a 85.000 € il carico fiscale è spesso inferiore rispetto al lavoro dipendente. In regime ordinario, l'INPS Gestione Separata al 26,07% rende spesso il netto inferiore rispetto a un dipendente con la stessa RAL.

Conviene il regime forfettario rispetto all'ordinario?

Per redditi fino a 85.000 €, il regime forfettario (imposta al 15% su un reddito imponibile ridotto dal coefficiente di redditività) è generalmente più conveniente del regime ordinario. Valuta con un commercialista in base alla tua attività specifica.

Partita IVA e lavoro dipendente: come funziona la tassazione

È possibile avere contemporaneamente un reddito da lavoro dipendente e una Partita IVA. La differenza fiscale tra i due regimi è però importante:

Attenzione al limite di accesso: per il 2026 il regime forfettario non è disponibile se nell'anno precedente hai percepito redditi da lavoro dipendente superiori a 35.000 € (salvo che il rapporto di lavoro sia cessato nell'anno precedente).

Bonus Partita IVA under 35: è ancora attivo?

No, per chi apre partita IVA nel 2026 questo incentivo non è più accessibile. Era un contributo mensile di 500 € per 36 mesi (fino a 18.000 € totali), riservato a chi ha aperto partita IVA o costituito un'impresa tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025, disoccupati al momento dell'avvio, in settori strategici. La finestra per le nuove domande è chiusa.

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