Da lordo a netto forfettario: calcolatore 2026

Da lordo a netto forfettario: stima il reddito netto con imposta sostitutiva al 15% (o 5% per i nuovi contribuenti). Diverso dal dipendente — vedi anche da lordo a netto per la RAL in busta paga.

Come funziona il calcolo da lordo a netto in regime forfettario

Nel regime forfettario il calcolo è diverso dal lavoro dipendente. Il reddito imponibile si ottiene moltiplicando il fatturato lordo per il coefficiente di redditività della propria categoria (es. 78% per commercio, 67% per professioni non regolamentate, 86% per alcune attività artigianali). Su questo importo si applica l'imposta sostitutiva al 15% (ridotta al 5% per i nuovi contribuenti nei primi 5 anni di attività).

Vanno poi aggiunti i contributi INPS: per chi è nella Gestione Separata circa il 26,07%, con una riduzione del 35% sull'imponibile contributivo per i forfettari. Per artigiani e commercianti, i contributi INPS fissi più quelli variabili sul reddito eccedente il minimale si calcolano in modo diverso.

Per una stima del netto annuo in regime forfettario, usa il calcolatore qui sotto inserendo il reddito imponibile già ridotto (fatturato × coefficiente di redditività).

Calcolatore regime forfettario — stima netto

Inserisci il reddito imponibile (fatturato × coefficiente). L'imposta sostitutiva è impostata al 15% come aliquota unica (nessuna addizionale, nessuna detrazione). Per i nuovi contribuenti cambia al 5%. Poi sottrai separatamente i contributi INPS.

Esempi di calcolo netto in regime forfettario

Per il confronto con la Partita IVA in regime ordinario, vedi la pagina del calcolo P.IVA ordinario.

Domande sul regime forfettario

Regime forfettario 100.000 euro: quanto resta netto?

Con regime forfettario 100.000 euro di fatturato (coeff. 78%): imponibile 78.000 €, imposta 15% ≈ 11.700 €, netto pre-INPS circa 66.300 € (poi contributi INPS forfettari). Attenzione: la soglia ricavi forfettario 2026 è 85.000 € — oltre quella cifra di solito non rientri più nel regime. Usa il calcolatore con fatturato × coefficiente.

Da lordo a netto forfettario: come si calcola?

Il passaggio da lordo a netto forfettario parte dal fatturato lordo: si applica il coefficiente di redditività, poi l'imposta sostitutiva (15% o 5%) e i contributi INPS forfettari. Non c'è IRPEF ordinaria né addizionali.

Da lordo a netto regime forfettario: qual è l'imposta nel 2026?

L'imposta sostitutiva è del 15% per i contribuenti ordinari e del 5% per i nuovi contribuenti nei primi 5 anni. Non si paga IRPEF ordinaria, né addizionali regionali o comunali.

Regime forfettario e lavoro dipendente: contributi INPS a confronto

Con regime forfettario e lavoro dipendente contributi INPS coesistono due aliquote: circa 9,19% in busta paga sul subordinato e contributi INPS forfettari (Gestione Separata, spesso ~26%) sul reddito P.IVA. Stima il dipendente su calcolo dipendente e il forfettario qui sopra — non sono cumulati in un unico calcolo.

Il regime forfettario conviene rispetto al regime ordinario?

Per molti contribuenti con ricavi fino a 85.000 € sì. L'imposta flat al 15% è generalmente inferiore all'IRPEF marginale che si pagherebbe in regime ordinario. La convenienza dipende dal coefficiente di redditività e dai costi effettivi dell'attività.

Quali sono i coefficienti di redditività 2026 più comuni?

Commercio al dettaglio: 40%; Attività artigianali: 86%; Professioni non regolamentate: 78%; Attività immobiliari: 86%; Prestazioni di servizi: 67%. Il coefficiente determina la quota di fatturato su cui si calcola l'imposta.

Si può stare in regime forfettario avendo anche un lavoro dipendente?

Sì, ma per il 2026 il regime forfettario non è accessibile se nell'anno precedente i redditi da lavoro dipendente hanno superato 35.000 €, salvo che il rapporto di lavoro sia cessato nell'anno precedente a quello di adesione.

Dopo quanto tempo si può rientrare nel regime forfettario dopo un'esclusione?

Non c'è un periodo di attesa obbligatorio: il rientro dipende da quando torni a rispettare tutti i requisiti. Se, ad esempio, superi il limite nel 2026 (restando sotto i 100.000 €) e nel 2027 i ricavi tornano sotto la soglia, puoi rientrare nel forfettario dal 1° gennaio 2028 (l'anno successivo a quello in cui la causa di esclusione viene meno).

Il rimborso spese in fattura conta nel limite dei ricavi forfettario?

Dipende. Le spese anticipate in nome e per conto del cliente (art. 15 DPR 633/72), se regolarmente documentate (fatture intestate al cliente) e indicate in fattura con voce separata con la dicitura "spese anticipate ex art. 15 DPR 633/72", non concorrono al reddito né al limite dei ricavi (85.000/100.000 €) e non scontano l'imposta sostitutiva. I rimborsi spese forfettari (non documentati puntualmente) invece concorrono sempre al reddito imponibile come qualsiasi altro compenso.

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