Formula utilizzata
- Partenza dalla RAL (retribuzione annua lorda).
- Detrazione dei contributi INPS a carico del lavoratore (default 9,19% per dipendenti).
- Calcolo IRPEF lorda per scaglioni: 23% fino a 28.000 €, 33% fino a 50.000 €, 43% oltre.
- Applicazione delle detrazioni 2026: lavoro dipendente (art. 13 TUIR, fino a 1.955 € più 65 € tra 25.000 e 35.000 €), pensione o lavoro autonomo nelle pagine dedicate, coniuge e figli dai 21 ai 29 anni (art. 12 TUIR).
- Cuneo fiscale (L. 207/2024): somma esente del 7,1%, 5,3% o 4,8% del reddito fino a 20.000 €; ulteriore detrazione di 1.000 € tra 20.000 e 32.000 €, decrescente fino a 40.000 €.
- Trattamento integrativo (D.L. 3/2020): 1.200 € fino a 15.000 € di reddito se l'imposta lorda supera la detrazione meno 75 €; tra 15.000 e 28.000 € solo in caso di incapienza.
- Addizionale regionale con aliquote, scaglioni ed esenzioni 2026 di ogni regione (Dipartimento delle Finanze) e addizionale comunale del comune scelto (aliquote, scaglioni e soglie di esenzione ufficiali dall'elenco MEF aggiornato al 13 marzo 2026) oppure inserita dall'utente; le addizionali non sono dovute se l'IRPEF netta è zero.
Contributi: le aliquote usate
- Dipendenti privati: 9,19% di base (quota IVS); 9,49% nell'industria con più di 15 dipendenti; da 9,36% a 9,76% nel commercio e nei servizi con il fondo di integrazione salariale; 5,84% per gli apprendisti. Sulla parte di retribuzione oltre la prima fascia pensionabile (56.224 € nel 2026) si aggiunge l'1% (INPS, circolare 6/2026).
- Dipendenti pubblici: 8,80% (statali) o 8,85% (enti locali e sanità) per la pensione, più 0,35% per il fondo credito e 2,50% sull'80% della retribuzione per TFS o TFR: in tutto circa 11,15% e 11,20%.
- Pensionati: nessun contributo; detrazione per redditi da pensione (art. 13, comma 3, del TUIR) e 13 mensilità.
- Lavoratori autonomi: contributo della propria cassa o della Gestione Separata INPS (26,07% nel 2026) e detrazione dell'art. 13, comma 5, del TUIR (1.265 € fino a 5.500 €, poi decrescente fino a 50.000 €).
Ipotesi standard delle tabelle
Salvo dove indicato, tabelle ed esempi si riferiscono a un dipendente a tempo pieno, senza familiari a carico, residente in Lombardia con addizionale comunale dello 0,80%, e dividono il netto annuo per le mensilità indicate. Nei calcolatori puoi cambiare regione, comune, mensilità, part time e familiari.
Cosa non include la stima
- Le imposte sostitutive 2026 del 5% sugli aumenti contrattuali e del 15% sulle maggiorazioni per notturno, festivi e turni (legge 199/2025), il premio di risultato all'1% e il trattamento integrativo speciale del turismo.
- Il modo in cui le trattenute sono distribuite nei singoli mesi: sulla tredicesima l'IRPEF è trattenuta senza detrazioni e le addizionali si pagano a rate nell'anno successivo; il risultato annuo dopo il conguaglio è quello calcolato.
- Trattenute sindacali, welfare aziendale e fringe benefit; detrazioni per oneri (mutui, spese mediche), detrazioni regionali e per altri familiari; l'assegno unico, pagato a parte dall'INPS.
- Contributi previsti dai singoli contratti (enti bilaterali, assistenza sanitaria, previdenza complementare) e agevolazioni contributive per le assunzioni.
Fonti ufficiali
- IRPEF, detrazioni e cuneo fiscale: TUIR su Normattiva, legge 207/2024 e legge 199/2025 (legge di bilancio 2026).
- Contributi: INPS circolare 6/2026 (massimali e contributo aggiuntivo), contributi dei dipendenti pubblici.
- Prestazioni INPS: circolari 4/2026 (NASpI e DIS-COLL), 7/2026 (assegno unico), 9/2026 (lavoro domestico), 153/2025 (pensioni 2026), 28/2026 (requisiti 2027-2028).
- Addizionali regionali e comunali: Dipartimento delle Finanze del MEF (elenco aggiornato al 13 marzo 2026).
- Contratti collettivi: testi firmati e tabelle delle parti firmatarie; pubblico impiego dai contratti pubblicati dall'ARAN. La fonte di ogni tabella è indicata sotto la tabella stessa.
Ultimo aggiornamento della metodologia: 17 ottobre 2026. Il risultato resta indicativo e non sostituisce la consulenza di un commercialista o di un consulente del lavoro.