Trattamento integrativo 2026: cos'è e come si calcola

Cos'è il trattamento integrativo (ex bonus Renzi), a chi spetta e quanto vale in base al reddito: guida con esempi calcolati.

Il trattamento integrativo vale fino a 1.200 € l'anno per i lavoratori dipendenti con reddito imponibile fino a 15.000 €, si riduce progressivamente fino a 28.000 € e non spetta oltre questa soglia. Non è un contributo INPS: è un credito IRPEF erogato direttamente in busta paga. Calcola il tuo netto (lo include automaticamente) →

Cos'è il trattamento integrativo

Il trattamento integrativo è stato introdotto dal D.L. 3/2020, convertito nella Legge 21/2020, in sostituzione del precedente "bonus Renzi" (bonus 80 euro). È un credito riconosciuto ai lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi, erogato automaticamente dal datore di lavoro direttamente in busta paga (aumenta il netto, non va richiesto a parte).

Non è un contributo INPS né una prestazione da domandare: è un credito d'imposta IRPEF che il datore di lavoro applica in automatico se hai i requisiti di reddito.

Chi ha diritto al trattamento integrativo

Spetta ai lavoratori dipendenti (e categorie assimilate) con imposta lorda superiore alle detrazioni da lavoro, tra cui:

Non spetta ai lavoratori autonomi/partita IVA né ai pensionati (che seguono regole IRPEF proprie).

Come si calcola: soglie ed esempi 2026

Il calcolo si basa sul reddito imponibile fiscale (dopo i contributi INPS, non la RAL lorda):

RAL indicativa Imponibile fiscale Trattamento integrativo annuo
13.000 €≈ 11.805 €≈ 835 €
15.000 €≈ 13.622 €1.200 € (pieno)
20.000 €≈ 18.162 €≈ 908 €
24.000 €≈ 21.794 €≈ 573 €
28.500 €≈ 25.881 €≈ 196 €

Valori calcolati con il motore del calcolatore stipendio da lordo a netto (INPS 9,19%, 13 mensilità). Il calcolatore lo include già automaticamente nel tuo netto stimato: non serve sommarlo a parte.

FAQ — trattamento integrativo

Cos'è il trattamento integrativo?

Un credito IRPEF (ex bonus Renzi, L. 21/2020) erogato automaticamente in busta paga ai lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi, fino a 1.200 € l'anno.

A chi spetta il trattamento integrativo?

Ai lavoratori dipendenti con imponibile fiscale fino a 28.000 €, inclusi percettori di NASPI/DIS-COLL, maternità/paternità, cassa integrazione. Non spetta a partita IVA né pensionati.

Come si calcola il trattamento integrativo?

È pieno (fino a 1.200 €) per imponibile fino a 15.000 €, si riduce progressivamente tra 15.000 e 28.000 €, ed è zero oltre questa soglia.

Il trattamento integrativo è un contributo INPS?

No, è un credito d'imposta IRPEF applicato dal datore di lavoro in busta paga, non una prestazione INPS da richiedere.

Si può rinunciare al trattamento integrativo?

Sì, se a fine anno risulta di non averne diritto (es. per redditi ulteriori che fanno superare la soglia), va restituito in dichiarazione dei redditi; è quindi possibile segnalarlo preventivamente al datore per evitare conguagli.

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