Cos'è il welfare aziendale?
Beni, servizi e somme erogati dal datore oltre alla retribuzione ordinaria, esenti da IRPEF e contributi entro soglie di legge (258,23 € ordinari, 1.000-2.000 € nel 2025-2027).
Cos'è il welfare aziendale, quali soglie di esenzione fiscale si applicano nel 2026 e perché conviene sia al dipendente sia al datore di lavoro.
Nel 2026 i fringe benefit sono esenti da IRPEF e contributi fino a 1.000 € per dipendente (2.000 € se con figli a carico) — soglia straordinaria valida 2025-2027, contro i 258,23 € previsti ordinariamente dal TUIR. Calcola il tuo netto da lordo →
Il welfare aziendale è l'insieme di beni, servizi e somme che il datore di lavoro eroga ai dipendenti oltre alla retribuzione ordinaria, con un trattamento fiscale agevolato: entro le soglie previste dalla legge, questi importi non sono soggetti a IRPEF né a contributi INPS — né per il dipendente che li riceve né per il datore che li versa. I fringe benefit sono la componente in denaro/voucher di questo pacchetto (distinti dai servizi di welfare in senso stretto, come mense o asili aziendali).
Attenzione alla regola "tutto o niente": se il valore complessivo dei benefit supera anche di 1 € la soglia spettante, l'intero importo diventa imponibile (IRPEF e contributi), non solo la parte eccedente. Vale la pena monitorare con attenzione il totale ricevuto durante l'anno.
Tra le voci più diffuse, incluse nella soglia di esenzione:
Per il dipendente: riceve un beneficio economico reale senza pagare IRPEF né addizionali su quella quota, aumentando il potere d'acquisto senza aumentare il lordo tassabile. Per il datore di lavoro: nessun contributo INPS a proprio carico su quelle somme, a differenza di un aumento di stipendio equivalente, che sconterebbe interamente contributi e imposte su entrambi i lati.
Beni, servizi e somme erogati dal datore oltre alla retribuzione ordinaria, esenti da IRPEF e contributi entro soglie di legge (258,23 € ordinari, 1.000-2.000 € nel 2025-2027).
1.000 € per dipendente, 2.000 € se con figli fiscalmente a carico (soglia straordinaria valida 2025-2027).
L'intero importo diventa imponibile IRPEF e contributi, non solo la parte eccedente la soglia.
Sì, spesso come voce distinta non tassata (entro soglia), oppure erogato tramite piattaforme welfare/voucher esterni al cedolino tradizionale.