Costo annuo per l'azienda
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Quanto spende davvero un'azienda per un dipendente: contributi, TFR e INAIL per settore, e quanto resta netto al lavoratore.
Con 30.000 € di RAL un impiegato costa all'azienda circa 41.536 € l'anno nel commercio con più di 15 dipendenti: contributi INPS, TFR e INAIL. Al dipendente restano circa 23.314 € netti. Calcola il tuo caso →
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Il costo aziendale di un dipendente è molto più alto della RAL: oltre allo stipendio lordo l'azienda paga i contributi INPS a suo carico, accantona il TFR e versa il premio INAIL. Con una RAL di 30.000 € per un impiegato il costo va da circa 40.889 € a 41.823 € l'anno secondo settore e dimensione, mentre al dipendente restano circa 23.314 € netti.
| Settore (impiegato, RAL 30.000 €) | Contributi azienda | TFR | INAIL medio | Costo totale | Netto dipendente |
|---|---|---|---|---|---|
| Industria, più di 50 dipendenti | 8.808 € | 2.222 € | 792 € | 41.823 € | 23.367 € |
| Industria, da 16 a 50 dipendenti | 8.718 € | 2.222 € | 792 € | 41.733 € | 23.367 € |
| Industria, fino a 15 dipendenti | 8.538 € | 2.222 € | 792 € | 41.553 € | 23.426 € |
| Commercio e terziario, più di 15 dipendenti | 9.033 € | 2.222 € | 280 € | 41.536 € | 23.314 € |
| Commercio e terziario, da 6 a 15 dipendenti | 8.853 € | 2.222 € | 280 € | 41.356 € | 23.372 € |
| Commercio e terziario, fino a 5 dipendenti | 8.793 € | 2.222 € | 280 € | 41.296 € | 23.392 € |
| Artigianato | 7.413 € | 2.222 € | 1.254 € | 40.889 € | 23.426 € |
La parte principale è la contribuzione per la pensione (IVS): il 33% della retribuzione, di cui il 23,81% a carico dell'azienda e il 9,19% del dipendente. Si aggiungono, secondo il settore: NASpI (1,31% più 0,30%), assegni familiari (CUAF), malattia (per gli operai dell'industria e nel terziario), maternità, cassa integrazione ordinaria nell'industria (1,70% fino a 50 dipendenti, 2,00% oltre), cassa integrazione straordinaria nelle aziende con più di 15 dipendenti (0,90%, di cui 0,30% a carico del lavoratore) e fondo di integrazione salariale (FIS) nel commercio e nei servizi (0,50% fino a 5 dipendenti, 0,80% oltre, per un terzo a carico del lavoratore), oltre allo 0,20% per il fondo di garanzia del TFR.
| Settore e dimensione | Contributi azienda: operai | Contributi azienda: impiegati | Contributi dipendente |
|---|---|---|---|
| Industria, più di 50 dipendenti | 31,58% | 29,36% | 9,49% |
| Industria, da 16 a 50 dipendenti | 31,28% | 29,06% | 9,49% |
| Industria, fino a 15 dipendenti | 30,68% | 28,46% | 9,19% |
| Commercio e terziario, più di 15 dipendenti | 30,11% | 30,11% | 9,76% |
| Commercio e terziario, da 6 a 15 dipendenti | 29,51% | 29,51% | 9,46% |
| Commercio e terziario, fino a 5 dipendenti | 29,31% | 29,31% | 9,36% |
| Artigianato | 26,93% | 24,71% | 9,19% |
Totali calcolati sulle aliquote INPS per settore (tabella terziario della circolare 117/2022; tabella INPS 2014 per malattia, maternità e assegni familiari di industria e artigianato) e sul D.Lgs. 148/2015 per cassa integrazione e FIS. Per i contratti a tempo determinato si aggiunge il contributo dell'1,4% (legge 92/2012).
TFR: ogni anno l'azienda accantona una quota pari alla retribuzione annua divisa per 13,5 (art. 2120 del codice civile), meno lo 0,50% che recupera per il contributo al fondo pensioni; la quota si rivaluta dell'1,5% più il 75% dell'inflazione. Se il TFR va a un fondo pensione o al Fondo di Tesoreria dell'INPS l'azienda lo versa ogni mese invece di accantonarlo.
INAIL: il premio dipende dal rischio dell'attività; i tassi medi, per mille euro di retribuzione, sono circa 9,35 nel terziario, 26,41 nell'industria e 41,79 nell'artigianato (dati INAIL 2019, con le tariffe ancora in vigore), ma per una singola azienda possono variare molto.
La stima non considera le agevolazioni contributive per le assunzioni (giovani, donne, Sud), la previdenza complementare a carico dell'azienda, i contributi agli enti bilaterali e all'assistenza sanitaria integrativa previsti dai singoli contratti, i buoni pasto, il welfare aziendale e i costi di gestione. Per il netto in busta del dipendente usa il calcolatore dello stipendio netto.
Per ridurre il costo dei nuovi assunti vedi gli incentivi per le assunzioni 2026 e il bonus giovani under 35.
Per un impiegato a tempo indeterminato nel commercio con più di 15 dipendenti circa 41.536 € l'anno: 30.000 € di RAL, 9.033 € di contributi a carico dell'azienda, 2.222 € di TFR e circa 280 € di INAIL. Il dipendente riceve circa 23.314 € netti.
Circa il 29-32% della retribuzione lorda nell'industria e nel commercio e il 25-27% nell'artigianato, secondo dimensione e qualifica; la sola quota per la pensione è il 23,81%.
Sì: ogni anno l'azienda accantona la retribuzione annua divisa per 13,5, circa il 7,4% della RAL, da pagare alla fine del rapporto o da versare al fondo pensione.
Con una RAL di 30.000 € il netto è circa il 55-58% del costo aziendale totale; la percentuale scende con redditi più alti.