Smart working 2026: regole e diritti del lavoro agile

Cosa prevede la legge sul lavoro agile: accordo, recesso, chi ha la priorità, diritto alla disconnessione, sicurezza e buoni pasto.

Lo smart working richiede un accordo individuale scritto, che si può sciogliere con 30 giorni di preavviso; l'azienda lo comunica al Ministero entro 5 giorni. Hanno la priorità i genitori con figli fino a 12 anni, i lavoratori con disabilità grave e i caregiver; lo smart worker ha diritto alla disconnessione e allo stesso trattamento dei colleghi in sede.

Smart working 2026: le regole

Lo smart working, in italiano lavoro agile, è un modo di svolgere il lavoro dipendente in parte in sede e in parte all'esterno, senza una postazione fissa, entro i limiti di orario previsti dalla legge e dal contratto (legge 81/2017, artt. 18-23). Non è un contratto diverso: resta un normale rapporto di lavoro dipendente.

RegolaCosa prevede la legge 81/2017
Accordoscritto, individuale; fissa tempi di riposo e misure per la disconnessione
Recessocon preavviso di almeno 30 giorni (90 per i lavoratori disabili, se recede l'azienda); senza preavviso per giustificato motivo
Comunicazioneal Ministero del Lavoro, online, entro 5 giorni dall'inizio, dalla modifica o dalla fine
Trattamentoeconomico e normativo non inferiore a quello di chi lavora solo in sede
Sicurezzainformativa scritta sui rischi, almeno una volta l'anno
INAILcopre gli infortuni anche fuori sede e nel tragitto verso il luogo scelto, se la scelta è ragionevole

Chi ha la priorità

I datori di lavoro, pubblici e privati, che fanno accordi di smart working devono dare priorità alle richieste di:

Il lavoratore che chiede lo smart working non può essere sanzionato, demansionato, licenziato o trasferito per questo: le misure ritorsive sono nulle.

Diritto alla disconnessione e buoni pasto

Lo smart worker ha diritto alla disconnessione dagli strumenti di lavoro fuori dall'orario concordato, senza conseguenze sul rapporto o sulla retribuzione. La legge non prevede regole specifiche sui buoni pasto: se e come spettano nei giorni di lavoro agile dipende dal contratto collettivo o dall'accordo aziendale.

Lo stipendio dello smart worker si calcola come quello di qualunque dipendente: per il netto usa il calcolatore dello stipendio netto.

Fonti ufficiali

Domande frequenti

Cosa prevede la legge sullo smart working?

La legge 81/2017 richiede un accordo individuale scritto, che fissa tempi di riposo e disconnessione; il lavoratore agile ha lo stesso trattamento economico e normativo di chi lavora in sede.

Chi ha diritto allo smart working?

Non c'è un diritto generale, ma una priorità per genitori con figli fino a 12 anni (o disabili), lavoratori con disabilità grave, caregiver e chi rientra da un congedo per malattie gravi.

Come si recede dall'accordo di smart working?

Con un preavviso di almeno 30 giorni, 90 se l'azienda recede nei confronti di un lavoratore disabile; senza preavviso in presenza di un giustificato motivo.

Lo smart working va comunicato?

Sì: l'azienda lo comunica online al Ministero del Lavoro entro 5 giorni dall'inizio, dalla modifica o dalla fine del periodo di lavoro agile.

In smart working spettano i buoni pasto?

La legge non lo stabilisce: dipende dal contratto collettivo o dall'accordo aziendale.

L'infortunio in smart working è coperto?

Sì: l'INAIL copre gli infortuni durante il lavoro agile e nel tragitto verso il luogo scelto per lavorare, se la scelta è ragionevole.

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