Retribuzione giornaliera
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Quanto paghi tu, quanto l'azienda e quanto l'INAIL quando un infortunio ti tiene lontano dal lavoro, con il calcolatore dell'indennità giornaliera.
In caso di infortunio sul lavoro l'azienda paga lo stipendio intero il giorno dell'evento e il 60% per i 3 giorni successivi; dal 4° giorno l'INAIL paga il 60% della retribuzione giornaliera, e il 75% dal 91° giorno, festivi compresi. Calcola la tua indennità →
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Se un infortunio ti impedisce di lavorare per più di 3 giorni, sei coperto dall'assicurazione obbligatoria INAIL. Il pagamento è diviso tra azienda e INAIL (DPR 1124/1965, articoli 68 e 73):
| Periodo | Chi paga | Quanto |
|---|---|---|
| Giorno dell'infortunio | Datore di lavoro | 100% della retribuzione |
| 3 giorni successivi (carenza) | Datore di lavoro | 60%, o di più se lo prevede il contratto collettivo |
| Dal 4° al 90° giorno | INAIL | 60% della retribuzione giornaliera |
| Dal 91° giorno alla guarigione | INAIL | 75% della retribuzione giornaliera |
Si contano tutti i giorni di calendario, compresi i festivi. L'indennità INAIL è pagata a periodi di non più di 7 giorni; spesso la anticipa il datore di lavoro in busta paga e poi se la fa rimborsare dall'INAIL.
La base è la paga degli ultimi 15 giorni prima dell'infortunio. La legge (articoli 116 e 117 del DPR 1124/1965) considera retribuzione giornaliera la sesta parte della paga settimanale: per chi ha uno stipendio mensile equivale a circa lo stipendio lordo mensile diviso 26.
Esempio: stipendio lordo di 1.800 € al mese, 30 giorni di prognosi.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Retribuzione giornaliera (1.800 € ÷ 26) | 69,23 € |
| Giorno dell'infortunio (azienda, 100%) | stipendio normale |
| 3 giorni di carenza (azienda, 60%) | 124,62 € |
| 27 giorni dal 4° al 30° (INAIL, 60%) | 1.121,54 € lordi |
| Totale dei 30 giorni dopo l'infortunio | 1.246,15 € lordi |
Poiché l'indennità è calcolata su 6 giorni a settimana ma pagata anche la domenica, nel mese si arriva a circa il 70% dello stipendio lordo nei primi 90 giorni. Alcuni contratti collettivi prevedono un'integrazione a carico dell'azienda: controlla il tuo CCNL. Se sei ricoverato e non hai familiari a carico, l'INAIL può ridurre l'indennità di un terzo.
L'indennità giornaliera INAIL è soggetta a IRPEF: la trattiene l'INAIL, che a inizio anno rilascia la Certificazione Unica. I giorni pagati dall'azienda sono invece normale retribuzione in busta paga. Non sono tassati, al contrario, gli indennizzi per i danni permanenti: la rendita INAIL e l'indennizzo in capitale.
Sei coperto anche durante il normale percorso tra casa e lavoro, tra due luoghi di lavoro se hai più rapporti, e verso il luogo dove mangi abitualmente se non c'è la mensa aziendale (art. 2 del DPR 1124/1965).
Le stesse prestazioni spettano per le malattie professionali. Per quelle elencate nelle tabelle di legge (aggiornate con il DM 10 ottobre 2023) l'origine lavorativa è riconosciuta più facilmente; le altre sono indennizzate se il lavoratore dimostra che sono dovute al lavoro. La malattia va comunicata al datore di lavoro entro 15 giorni dalla sua manifestazione; l'azienda ha poi 5 giorni per la denuncia all'INAIL.
Infortunio e malattia "normale" sono cose diverse: per la malattia comune paga l'INPS, con le regole spiegate nella pagina sulla malattia e visita fiscale.
Il datore di lavoro: paga lo stipendio intero il giorno dell'infortunio e il 60% della retribuzione per i 3 giorni successivi (carenza), salvo condizioni migliori previste dal contratto collettivo. Dal quarto giorno paga l'INAIL.
Il 60% della retribuzione giornaliera dal quarto giorno fino al 90°, e il 75% dal 91° giorno fino alla guarigione, per tutti i giorni di calendario compresi i festivi.
Si parte dalla paga degli ultimi 15 giorni prima dell'infortunio: la retribuzione giornaliera è la sesta parte della paga settimanale. Con uno stipendio mensile corrisponde a circa lo stipendio lordo diviso 26.
Sì, l'indennità giornaliera INAIL è soggetta a IRPEF, trattenuta dall'INAIL. Non sono invece tassati la rendita e l'indennizzo in capitale per i danni permanenti.
Sì, se l'uso dell'auto è necessario, per esempio perché non ci sono mezzi pubblici adeguati. La bicicletta è sempre considerata un mezzo necessario.
Il lavoratore deve avvisare subito il datore di lavoro; l'azienda deve fare la denuncia all'INAIL entro 2 giorni da quando riceve i dati del certificato medico, entro 24 ore in caso di morte o pericolo di morte.
No: l'INAIL copre gli infortuni che impediscono di lavorare per più di 3 giorni. Per i giorni di carenza paga comunque il datore di lavoro, anche se guarisci entro quel periodo.