Valore della tabella 2019
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Quanto paga l'INAIL per un danno permanente da infortunio o malattia professionale: indennizzo in capitale, rendita, rivalutazione 2026 e superstiti.
Dal 1° luglio 2026 le rendite INAIL sono aumentate dell'1,4%. Con un danno biologico dal 6% al 15% l'INAIL paga un indennizzo in capitale, dal 16% una rendita mensile a vita; nessuno dei due è tassato. Calcola il tuo indennizzo →
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Dopo la guarigione clinica, l'INAIL valuta il danno biologico, cioè la menomazione permanente dell'integrità psicofisica, in percentuale (D.Lgs. 38/2000, art. 13):
Rendita e indennizzo in capitale non sono tassati: non concorrono al reddito IRPEF.
Importi stimati per infortuni e malattie professionali dal 1° gennaio 2019, per età alla guarigione. Sono i valori della tabella ufficiale (DM 45/2019) aumentati delle rivalutazioni annuali fino al 1° luglio 2026 (in tutto x 1,2057): l'INAIL non pubblica la tabella aggiornata in euro, quindi l'importo esatto è quello del tuo provvedimento.
| Grado | fino a 20 anni | 26-30 anni | 36-40 anni | 46-50 anni | 56-60 anni | 66 anni e oltre |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 6% | 10.350 € | 9.418 € | 8.383 € | 7.141 € | 5.796 € | 4.657 € |
| 7% | 12.815 € | 11.661 € | 10.380 € | 8.842 € | 7.176 € | 5.767 € |
| 8% | 15.487 € | 14.093 € | 12.545 € | 10.686 € | 8.673 € | 6.969 € |
| 9% | 18.370 € | 16.717 € | 14.880 € | 12.676 € | 10.287 € | 8.267 € |
| 10% | 21.464 € | 19.532 € | 17.386 € | 14.810 € | 12.020 € | 9.659 € |
| 11% | 25.931 € | 23.597 € | 21.004 € | 17.892 € | 14.521 € | 11.669 € |
| 12% | 30.814 € | 28.041 € | 24.959 € | 21.262 € | 17.256 € | 13.866 € |
| 13% | 36.124 € | 32.873 € | 29.261 € | 24.926 € | 20.229 € | 16.256 € |
| 14% | 41.850 € | 38.083 € | 33.898 € | 28.876 € | 23.436 € | 18.832 € |
| 15% | 48.003 € | 43.683 € | 38.882 € | 33.122 € | 26.882 € | 21.601 € |
Per gli eventi prima del 2019 valgono le vecchie tabelle del 2000, diverse per uomini e donne.
Dal 1° luglio 2026 le prestazioni INAIL sono aumentate dell'1,4%:
| Dal 1° luglio | Rivalutazione |
|---|---|
| 2019 | +1,1% |
| 2020 | +0,5% |
| 2021 | nessuna |
| 2022 | +1,9% |
| 2023 | +8,1% |
| 2024 | +5,4% |
| 2025 | +0,8% |
| 2026 | +1,4% |
Se il lavoratore muore per infortunio o malattia professionale, ai familiari spetta una rendita (art. 85 del DPR 1124/1965). Per i decessi dal 2014 è calcolata sempre sulla retribuzione massima (38.465,70 € l'anno dal 1° luglio 2026). Il totale non può superare il 100%.
| Superstite | Quota della rendita |
|---|---|
| Coniuge o unito civilmente | 50%, fino alla morte o a un nuovo matrimonio |
| Ogni figlio | 20% (fino a 18 anni, 21 se studente, 26 se universitario; a vita se inabile) |
| Ogni orfano di entrambi i genitori | 40% |
| Genitori e fratelli a carico, in assenza di coniuge e figli | 20% ciascuno |
Spetta anche un assegno una tantum di 12.515,64 € (dal 1° luglio 2026), non tassato.
Chi ha una rendita con grado di inabilità elevato riceve anche un assegno continuativo mensile (importi dal 1° luglio 2026, circolare INAIL 27/2026):
| Grado di inabilità | Industria | Agricoltura |
|---|---|---|
| 50-59% | 382,74 € | 479,41 € |
| 60-79% | 537,00 € | 669,00 € |
| 80-89% | 997,04 € | 1.148,55 € |
| 90-100% | 1.536,08 € | 1.627,68 € |
| 100% con assistenza personale continuativa | 2.219,08 € | 2.310,18 € |
A chi ha bisogno di assistenza personale continuativa spetta inoltre un assegno di 682,14 € al mese (dal 1° luglio 2026), non tassato e non cumulabile con altri assegni di accompagnamento.
Dell'1,4% dal 1° luglio 2026, sia la parte economica (arretrati con la rata di agosto) sia la quota del danno biologico (aumento con la rata di novembre 2026).
Dal 16% di danno biologico. Tra il 6% e il 15% l'INAIL paga un indennizzo in capitale in un'unica soluzione; sotto il 6% non spetta nulla.
Con la tabella in vigore per gli eventi dal 2019, a 41-45 anni il valore base è 13.351,65 €; con le rivalutazioni fino al 2026 si arriva a circa 16.098 €. L'importo cambia con l'età alla guarigione.
No: rendita, indennizzo in capitale, assegno per l'assistenza personale e assegno una tantum in caso di morte non sono soggetti a IRPEF. È tassata invece l'indennità giornaliera per l'assenza dal lavoro.
Sì con la pensione di vecchiaia o anticipata. Non si cumula, fino al suo importo, con la pensione di inabilità, l'assegno di invalidità o la reversibilità INPS dovuti allo stesso infortunio.
Una rendita del 50% al coniuge e del 20% a ogni figlio (40% agli orfani di entrambi i genitori), fino al 100%, calcolata sulla retribuzione massima di 38.465,70 € l'anno, più un assegno una tantum di 12.515,64 € dal 1° luglio 2026.