Certificazione Unica 2026 (CU, ex CUD): scadenze, dove scaricarla e come leggerla

Quando arriva la CU 2026, dove scaricarla se sei dipendente, pensionato o dipendente pubblico, cosa significa ogni punto e quando ti esonera dal 730.

La CU 2026, sui redditi del 2025, va consegnata entro il 16 marzo 2026 (entro 12 giorni dalla richiesta se il lavoro è finito). I pensionati e chi ha avuto la NASpI la scaricano dal sito INPS, i dipendenti pubblici da NoiPA. Leggi la tua CU →

Leggi la tua CU: tasse pagate e aliquota media

Copia gli importi dalla tua Certificazione Unica. La stima della RAL vale per i dipendenti privati con contributi INPS al 9,19%.

Cos'è la Certificazione Unica

La Certificazione Unica (CU), che ha preso il posto del vecchio CUD, è il documento con cui chi ti paga (datore di lavoro, INPS, ente pensionistico, committente) attesta quanto ti ha pagato nell'anno precedente, le tasse trattenute, le detrazioni applicate e i contributi versati. La CU 2026 riguarda i redditi del 2025 ed è stata approvata con il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 15 gennaio 2026.

Il datore di lavoro consegna di solito il modello sintetico, più breve; all'Agenzia delle Entrate invia il modello ordinario. I dati finiscono poi nella dichiarazione precompilata.

Scadenze della CU 2026

AdempimentoScadenza 2026
Consegna della CU al lavoratore o pensionato16 marzo 2026
Consegna se il rapporto di lavoro è finitoentro 12 giorni dalla richiesta
Invio all'Agenzia delle Entrate16 marzo 2026
Invio delle CU con soli compensi di lavoro autonomo abituale o provvigioni non occasionali30 aprile 2026
Invio delle CU con soli redditi esenti o non utili alla precompilata2 novembre 2026 (il 31 ottobre è sabato)

Chi invia la CU in ritardo, non la invia o la invia sbagliata paga una sanzione di 100 € per ogni certificazione, fino a 50.000 € l'anno. Non si paga nulla se l'errore è corretto entro 5 giorni dalla scadenza; la sanzione scende a un terzo se la CU corretta arriva entro 60 giorni (art. 4 del DPR 322/1998).

Dove scaricare la CU 2026

Per i titolari di NASpI, cassa integrazione e altre prestazioni a sostegno del reddito, l'INPS ha pubblicato dal 31 marzo 2026 una CU aggiornata che annulla e sostituisce la precedente: per il 730 usa quella con la dicitura «Il presente modello annulla e sostituisce il precedente».

Come leggere la CU: i punti principali

Nella parte «Dati fiscali» della certificazione di lavoro dipendente trovi:

PuntoCosa contiene
1 e 2Reddito di lavoro dipendente con contratto a tempo indeterminato (1) o determinato (2), già al netto dei contributi
3Reddito di pensione
4Altri redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, con detrazioni diverse da quelle del punto 1
6 e 7Giorni per cui spettano le detrazioni da lavoro (6) o da pensione (7), al massimo 365 in tutto
8, 9, 10Data di inizio, data di fine del rapporto, in forza al 31 dicembre
21Ritenute IRPEF trattenute nell'anno
22Addizionale regionale
26, 27, 29Addizionale comunale: acconto 2025, saldo 2025, acconto 2026
361Imposta lorda
362 e 367Detrazioni per familiari a carico (362) e per lavoro dipendente o pensione (367)
368Ulteriore detrazione del taglio del cuneo, per redditi tra 20.000 e 40.000 €
374 e 375Totale delle detrazioni e imposta netta
390-392Trattamento integrativo: il punto 391 è l'importo pagato in busta
718-726Somma esente del taglio del cuneo per redditi fino a 20.000 €: il punto 725 è l'importo pagato

Attenzione: il punto 1 non è la RAL. È il reddito imponibile, cioè lo stipendio lordo meno i contributi INPS a tuo carico. Per passare dal lordo al netto usa il calcolo dello stipendio netto.

Le novità della CU 2026

La CU 2026 contiene per la prima volta il taglio del cuneo fiscale previsto dalla legge di bilancio 2025:

Entrambi spettano in automatico, senza domanda, ai lavoratori dipendenti (non ai pensionati). Le soglie di reddito 2026 sono spiegate nella pagina sulle detrazioni da lavoro dipendente.

CU e dichiarazione dei redditi

Se nel 2025 hai avuto solo redditi di lavoro dipendente certificati da un'unica CU, o da più datori di lavoro ma con il conguaglio fatto dall'ultimo, e le addizionali sono state trattenute correttamente, sei esonerato dal 730. Devi invece presentarlo se devi restituire, anche in parte, il trattamento integrativo o la somma esente del cuneo, o se le addizionali non sono state trattenute o lo sono state in misura inferiore.

Nel 730 i dati si copiano così: rigo C9 dal punto 21, C10 dal punto 22, C11, C12 e C13 dai punti 26, 27 e 29. Se nella CU c'è un errore, chiedi la correzione a chi l'ha emessa: solo il sostituto d'imposta può modificarla.

Fonti ufficiali

Domande frequenti

Quando arriva la CU 2026?

Entro il 16 marzo 2026: è il termine entro cui datori di lavoro ed enti devono consegnarla e inviarla all'Agenzia delle Entrate. Se il rapporto di lavoro è finito, l'azienda deve consegnarla entro 12 giorni dalla tua richiesta.

Il CUD esiste ancora?

No: il CUD è stato sostituito dalla Certificazione Unica (CU), che contiene gli stessi dati su redditi, ritenute e contributi. Molti continuano a chiamarla CUD.

Come scarico la CU INPS 2026?

Dal sito INPS con SPID, CIE o CNS, nel servizio «Certificazione Unica» dell'area MyINPS, dall'app INPS Mobile o, per i pensionati, dal «Cedolino della pensione». Puoi chiederla anche al contact center 803 164 (06 164 164 da cellulare), a un patronato o a un CAF.

Dove trovo la CU NoiPA?

Nell'area riservata del portale NoiPA, alla voce «CU», oppure nell'app NoiPA in «Documenti». L'archivio conserva le certificazioni degli ultimi 5 anni.

Cosa indica il punto 1 della CU?

Il reddito di lavoro dipendente con contratto a tempo indeterminato, già al netto dei contributi INPS a carico del lavoratore: non è la RAL. Il punto 2 indica lo stesso reddito per i contratti a tempo determinato.

Se ho solo la CU devo fare il 730?

No, se hai avuto solo redditi di lavoro dipendente con il conguaglio fatto correttamente e le addizionali trattenute. Devi presentarlo, per esempio, se devi restituire il trattamento integrativo o la somma esente del cuneo fiscale.

La CU è sbagliata: cosa devo fare?

Chiedi la correzione al datore di lavoro o all'ente che l'ha emessa: solo il sostituto d'imposta può correggere e reinviare la certificazione all'Agenzia delle Entrate.

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