Cosa sono i contributi figurativi?
Sono contributi accreditati dall'INPS senza costi per il lavoratore nei periodi di assenza tutelati dalla legge, come disoccupazione, cassa integrazione, maternità, malattia o servizio militare.
Quali periodi senza lavoro danno contributi gratuiti, come si ottengono e per quali uscite verso la pensione contano, con le regole INPS aggiornate.
I contributi figurativi sono accreditati gratis dall'INPS nei periodi tutelati (NASpI, cassa integrazione, maternità, malattia, servizio militare). Valgono per la vecchiaia e per l'anticipata, ma non per le uscite contributive a 64 e 71 anni.
I contributi figurativi sono contributi che l'INPS accredita senza costi per il lavoratore nei periodi in cui la legge tutela l'assenza dal lavoro. Valgono sia per il diritto alla pensione sia per il suo importo, salvo le eccezioni viste sotto.
Accreditati in automatico: disoccupazione (NASpI e vecchie indennità), cassa integrazione straordinaria, contratti di solidarietà, mobilità.
Accreditati su domanda: servizio militare e servizio civile, maternità fuori dal rapporto di lavoro, congedo parentale, malattia del figlio, malattia e infortunio, permessi per cariche sindacali o elettive, donazione del sangue.
Sono coperti da contributi figurativi anche i 3 giorni al mese di permesso della legge 104 e la maternità obbligatoria durante il rapporto di lavoro, per la quale non serve alcuna anzianità contributiva precedente. La maternità fuori dal rapporto di lavoro richiede invece almeno 5 anni di contributi da lavoro.
| Pensione | I contributi figurativi contano? |
|---|---|
| Vecchiaia (67 anni e 20 di contributi) | Sì, tutti |
| Anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi, 41 e 10 per le donne) | Sì, ma almeno 35 anni devono essere al netto di malattia e disoccupazione |
| Lavoratori precoci (quota 41) | Sì, con la stessa regola dei 35 anni al netto di malattia e disoccupazione |
| APE sociale | Sì, tutti |
| Anticipata contributiva (64 anni) | No: servono 20 anni di contribuzione effettiva |
| Vecchiaia contributiva (71 anni) | No: servono 5 anni di contribuzione effettiva |
Per chi ha iniziato a versare dal 1993 i contributi figurativi utili per il requisito della pensione anticipata sono limitati a 5 anni, ma il limite non vale per i contributivi puri. La vecchia riduzione dell'importo per chi andava in pensione anticipata prima dei 62 anni, in cui contava anche il tipo di contributi, non si applica alle pensioni che partono dal 2018.
Per la NASpI i contributi figurativi sono calcolati sulla retribuzione media che serve per la NASpI, fino a 1,4 volte il massimale mensile (1.584,70 € nel 2026), cioè fino a circa 2.219 € al mese. Se abbassano la retribuzione pensionabile non vengono considerati nel calcolo.
Per la malattia serve almeno una settimana di assenza (7 giorni) e un contributo precedente; dal 2012 il limite è di 22 mesi (96 settimane) in tutta la vita assicurativa.
Il congedo parentale non indennizzato è valutato al 200% dell'assegno sociale, in proporzione al periodo.
Per sapere quando potrai andare in pensione con i tuoi contributi usa il calcolo della data di pensione; per coprire i periodi senza contributi vedi i contributi volontari.
Quanto si prende quando l'azienda sospende il lavoro è nella pagina sulla cassa integrazione 2026.
Sono contributi accreditati dall'INPS senza costi per il lavoratore nei periodi di assenza tutelati dalla legge, come disoccupazione, cassa integrazione, maternità, malattia o servizio militare.
Sì, per il diritto e per l'importo. Non contano però per la pensione anticipata contributiva a 64 anni e per la vecchiaia contributiva a 71 anni, che richiedono contribuzione effettiva.
Sì, l'INPS li accredita in automatico durante la NASpI, calcolati sulla retribuzione media fino a 1,4 volte il massimale NASpI.
Sì, ma almeno 35 anni dei 42 anni e 10 mesi (41 e 10 per le donne) devono essere al netto dei periodi di malattia e disoccupazione.
Sì, per assenze di almeno 7 giorni, con un limite di 22 mesi (96 settimane) in tutta la vita lavorativa dal 2012.
Sì, il servizio militare obbligatorio o volontario e il servizio civile danno diritto a contributi figurativi, da chiedere all'INPS.