Cassa integrazione lorda
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Importo, massimale 2026, durata di CIGO, CIGS e FIS, chi paga e cosa succede a tasse, contributi e TFR, con il calcolatore.
Nel 2026 la cassa integrazione paga l'80% della retribuzione delle ore non lavorate, fino a 1.423,69 € lordi al mese (1.340,56 € dopo il 5,84%). Si paga l'IRPEF, ma il TFR continua a maturare e i contributi figurativi valgono per la pensione. Calcola la tua →
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La cassa integrazione paga l'80% della retribuzione che il lavoratore avrebbe preso per le ore non lavorate (D.Lgs. 148/2015, art. 3), con un massimale unico che nel 2026 è di 1.423,69 € lordi al mese, cioè 1.340,56 € netti dopo la trattenuta del 5,84% (circolare INPS 4/2026). Per l'edilizia e i lapidei, in caso di intemperie stagionali, il massimale è di 1.708,44 € lordi.
Il massimale vale per un massimo di 12 mensilità l'anno, comprensive dei ratei di tredicesima e quattordicesima. Per avere la cassa integrazione servono almeno 30 giorni di lavoro effettivo nell'unità produttiva.
Esempio: con 1.900 € lordi al mese e sospensione completa, l'80% sarebbe 1.520 €, oltre il massimale: si prendono 1.423,69 € lordi, 1.340,56 € dopo il 5,84%, prima dell'IRPEF.
| Strumento | Chi lo usa | Durata massima |
|---|---|---|
| CIGO (cassa integrazione ordinaria) | Industria ed edilizia, per crisi temporanee | 13 settimane continuative, prorogabili fino a 52; 52 settimane in un biennio mobile |
| CIGS (straordinaria) | Riorganizzazione, crisi aziendale, contratti di solidarietà | 24 mesi per riorganizzazione, 12 per crisi, 24 per la solidarietà |
| Assegno di integrazione salariale (FIS) | Aziende senza CIGO, per esempio commercio e servizi | 13 settimane in un biennio mobile fino a 5 dipendenti, 26 oltre |
| Tutti insieme | Per unità produttiva | 24 mesi in un quinquennio mobile (30 per l'edilizia) |
Di regola la cassa integrazione la anticipa l'azienda in busta paga, alla fine del periodo di paga, e poi la recupera dall'INPS con il conguaglio dei contributi. L'INPS paga direttamente il lavoratore solo se autorizzato: per la CIGO quando l'azienda ha serie e documentate difficoltà finanziarie, per la CIGS su autorizzazione del Ministero del Lavoro. In questo caso l'azienda deve inviare i dati entro la fine del secondo mese successivo.
L'80% della retribuzione delle ore non lavorate, fino a un massimo di 1.423,69 € lordi al mese, cioè 1.340,56 € dopo la trattenuta del 5,84%. Sull'importo si paga poi l'IRPEF.
1.423,69 € lordi al mese (1.340,56 € netti del 5,84%), unico per tutti i livelli di retribuzione; 1.708,44 € per l'edilizia in caso di intemperie stagionali.
Sì: il TFR si calcola sulla retribuzione che avresti percepito lavorando normalmente.
Sì: sono accreditati i contributi figurativi sulla retribuzione piena, utili per il diritto e per l'importo della pensione.
Di solito l'azienda, che la anticipa in busta paga e la recupera dall'INPS; l'INPS paga direttamente solo se autorizzato, per esempio quando l'azienda è in difficoltà finanziaria.
13 settimane continuative, prorogabili fino a 52; nel biennio mobile non si possono superare 52 settimane.