A settimana
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Quanto costa coprire con i versamenti volontari gli anni senza lavoro, chi può farlo, quando pagare e per quali pensioni contano, con i valori INPS 2026.
Per un ex dipendente i contributi volontari costano il 33% della retribuzione delle ultime 52 settimane, con un minimo di 244,74 € a settimana nel 2026: almeno circa 4.200 € l'anno. Servono 5 anni di contributi, o 3 negli ultimi 5. Calcola il costo →
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I contributi volontari (prosecuzione volontaria) servono a coprire i periodi in cui non lavori, per arrivare prima ai requisiti della pensione o per aumentarne l'importo. Per essere autorizzati dall'INPS serve uno di questi requisiti:
Contano i contributi effettivi da lavoro, da riscatto o da ricongiunzione e solo alcuni figurativi (cassa integrazione, aspettativa per motivi politici o sindacali). Il rapporto di lavoro deve essere cessato o interrotto. L'autorizzazione non scade mai e si può pagare anche per i 6 mesi prima della domanda.
Per i lavoratori dipendenti il contributo è il 33% della retribuzione settimanale media delle ultime 52 settimane di lavoro (27,87% per chi è stato autorizzato entro il 1995). La retribuzione settimanale non può essere inferiore a 244,74 € nel 2026: il contributo minimo è quindi di circa 80,76 € a settimana, circa 4.200 € l'anno.
| Retribuzione annua (ultime 52 settimane) | Contributo a settimana | Contributo a trimestre (13 sett.) | Costo di un anno |
|---|---|---|---|
| 15.000 € | 95,19 € | 1.237,50 € | 4.950,00 € |
| 20.000 € | 126,92 € | 1.650,00 € | 6.600,00 € |
| 25.000 € | 158,65 € | 2.062,50 € | 8.250,00 € |
| 30.000 € | 190,38 € | 2.475,00 € | 9.900,00 € |
| 40.000 € | 253,85 € | 3.300,00 € | 13.200,00 € |
Sulla parte di retribuzione annua oltre 56.224 € si aggiunge l'1%. Importi 2026 (circolare INPS n. 27/2026).
Per artigiani e commercianti il contributo volontario si calcola sulla classe di reddito che corrisponde alla media dei redditi degli ultimi 36 mesi di attività, con aliquota del 24% (artigiani) e del 24,48% (commercianti):
| Classe | Reddito medio degli ultimi 36 mesi | Artigiani al mese | Commercianti al mese |
|---|---|---|---|
| 1 | fino a 18.808 € | 376,16 € | 383,69 € |
| 2 | 18.809 – 25.044 € | 438,54 € | 447,32 € |
| 3 | 25.045 – 31.280 € | 563,26 € | 574,53 € |
| 4 | 31.281 – 37.516 € | 687,98 € | 701,74 € |
| 5 | 37.517 – 43.752 € | 812,70 € | 828,96 € |
| 6 | 43.753 – 49.988 € | 937,42 € | 956,17 € |
| 7 | 49.989 – 56.223 € | 1.062,12 € | 1.083,37 € |
| 8 | da 56.224 € | 1.124,48 € | 1.146,97 € |
Nella gestione separata l'aliquota 2026 è il 25% per i professionisti e il 33% per i collaboratori, sui compensi medi dell'anno prima della domanda. Il minimo è di 4.702,08 € l'anno per i professionisti e di 6.206,64 € per gli altri.
Si paga ogni trimestre, entro la fine del trimestre successivo: per esempio gennaio-marzo entro il 30 giugno. I versamenti in ritardo non sono validi e vengono rimborsati. Si paga con pagoPA dal Portale dei pagamenti INPS.
I contributi volontari, anche se versati per un familiare a carico, sono oneri deducibili: si sottraggono dal reddito nella dichiarazione dei redditi (art. 10 del TUIR).
I contributi volontari valgono sia per il diritto sia per l'importo di tutte le pensioni dirette: vecchiaia, anticipata, assegno di invalidità e inabilità. Contano come contribuzione effettiva anche per la vecchiaia contributiva a 71 anni e per l'anticipata contributiva a 64 anni.
Eccezione: per chi ha iniziato a lavorare dal 1996 (contributivo puro), i contributi da prosecuzione volontaria non contano per la pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi, 41 e 10 mesi per le donne). Per sapere quando potrai andare in pensione usa il calcolo della data di pensione.
Prima di chiedere l'autorizzazione controlla i contributi già versati nell'estratto conto contributivo INPS.
Per un ex dipendente il 33% della retribuzione delle ultime 52 settimane, con un minimo di 244,74 € a settimana: almeno 4.200 € l'anno. Con una retribuzione di 25.000 € sono circa 8.250 € l'anno.
Con il contributo minimo 2026 circa 41.997 €; con una retribuzione di 25.000 € circa 82.500 €. Gli importi vengono aggiornati ogni anno e sono deducibili dal reddito.
Chi ha almeno 5 anni di contributi in tutta la vita lavorativa, oppure 3 anni nei 5 anni prima della domanda, e non ha più un rapporto di lavoro che obbliga al versamento dei contributi.
Sì, sono oneri deducibili ai fini IRPEF, anche quando sono versati per un familiare fiscalmente a carico.
Sì in generale. Fa eccezione chi ha iniziato a lavorare dal 1996: per lui i contributi da prosecuzione volontaria non contano per la pensione anticipata ordinaria.
Ogni trimestre, entro la fine del trimestre successivo: per esempio il primo trimestre entro il 30 giugno. I pagamenti in ritardo non sono validi.