Lavoro straordinario 2026: limiti e maggiorazioni

Quante ore di straordinario si possono fare, quanto vengono pagate nei principali contratti e come calcolare l'importo in busta paga.

Lo straordinario si paga con la maggiorazione del CCNL: nel commercio il 15% dalla 41ª alla 48ª ora, il 20% oltre, il 30% di domenica o festivo e il 50% di notte. Per legge la media non può superare 48 ore settimanali e, senza CCNL, 250 ore l'anno. Calcola i tuoi straordinari →

Calcola quanto ti pagano lo straordinario

Paga oraria = retribuzione mensile ÷ divisore. Importo lordo, prima di contributi e IRPEF. Controlla il divisore e le maggiorazioni del tuo contratto.

Lavoro straordinario: i limiti di legge

Maggiorazioni nel CCNL commercio

Commercio (CCNL Confcommercio, art. 152)Maggiorazione
Straordinario dalla 41ª alla 48ª ora settimanale15%
Straordinario oltre la 48ª ora20%
Straordinario festivo o di domenica30%
Straordinario notturno (22-6)50%
Lavoro notturno ordinario (22-6)15%

Le maggiorazioni non si sommano tra loro e si calcolano sulla normale retribuzione. Nel commercio lo straordinario è ammesso fino a 250 ore l'anno. Per i metalmeccanici le percentuali sono nella pagina CCNL metalmeccanici: straordinari e permessi (25% le prime 2 ore, 30% le successive, 50% il festivo).

Maggiorazioni in logistica e metalmeccanici

ContrattoCasoMaggiorazione
Logistica e trasporto merci (art. 13)Straordinario feriale diurno30%
Sesta giornata o notturno feriale50%
Festivo diurno65%
Festivo notturno75%
Metalmeccanici industriaPrime 2 ore25%
Ore successive30%
Straordinario notturno50%
Straordinario festivo55%
Straordinario notturno festivo75%

Divisore orario: 168 nella logistica e nel commercio (40 ore), 173 nei metalmeccanici, 170 negli studi professionali.

Straordinari in busta paga e tasse nel 2026

Lo straordinario è reddito di lavoro dipendente: si pagano i contributi INPS e, di regola, l'IRPEF come sul resto dello stipendio. Nel 2026 la legge di bilancio (legge 199/2025, art. 1, commi 10-11) prevede però un'imposta sostitutiva del 15%, entro 1.500 € l'anno, sulle maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, nei giorni festivi o di riposo settimanale e per il lavoro a turni. Vale nel settore privato per chi nel 2025 ha avuto redditi da lavoro dipendente fino a 40.000 €. Lo straordinario ne beneficia solo se è notturno o festivo, e in quel caso per l'intero compenso (circolare 3/E/2026).

Nel turismo e nei pubblici esercizi si applica invece un trattamento integrativo speciale del 15% delle retribuzioni per lavoro notturno e straordinario festivo svolto dal 1° gennaio al 30 settembre 2026, su richiesta scritta del lavoratore (stesso limite di 40.000 €). Gli aumenti dei rinnovi contrattuali pagati nel 2026 sono tassati al 5% per chi nel 2025 aveva redditi da lavoro dipendente fino a 33.000 €. Per il netto della tua busta paga usa il calcolatore dello stipendio netto e la guida su come leggere la busta paga.

Fonti ufficiali

Domande frequenti

Gli straordinari sono tassati meno nel 2026?

Solo in parte: le maggiorazioni per lavoro notturno, festivo, di riposo e a turni hanno un'imposta sostitutiva del 15% fino a 1.500 € l'anno, nel settore privato e con redditi da lavoro dipendente 2025 fino a 40.000 €. Lo straordinario ne beneficia solo se notturno o festivo.

Quanto viene pagato lo straordinario?

La paga oraria più la maggiorazione del contratto collettivo: nel commercio il 15% dalla 41ª alla 48ª ora, il 20% oltre la 48ª, il 30% di domenica o nei festivi e il 50% di notte; nei metalmeccanici il 25% per le prime 2 ore e il 30% per le successive.

Quante ore di straordinario si possono fare all'anno?

Se il contratto collettivo non dice nulla, al massimo 250 ore l'anno e solo con l'accordo del lavoratore; la media settimanale non deve superare 48 ore, straordinari compresi.

Come si calcola la paga oraria?

Si divide la retribuzione mensile per il divisore orario del contratto, per esempio 168 nel commercio o 173 nei metalmeccanici, e si applica la maggiorazione.

Esiste un limite di 8 ore al giorno?

Non come regola generale: la legge fissa le 40 ore settimanali, il tetto medio di 48 ore e almeno 11 ore di riposo consecutivo ogni 24 ore. Il limite di 8 ore medie vale per i lavoratori notturni.

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