Contratto co.co.co. 2026: contributi, tasse e netto

Come funziona la collaborazione coordinata e continuativa nel 2026: aliquote INPS, ripartizione con il committente, tasse, tutele e calcolatore del netto.

Nel 2026 un co.co.co. paga il 35,03% di contributi alla gestione separata: un terzo a carico del collaboratore e due terzi del committente, fino a 122.295 € di compensi. Il compenso è tassato come lavoro dipendente, con la stessa detrazione. Calcola il tuo netto →

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Contributi divisi per un terzo al collaboratore e due terzi al committente, entro il massimale 2026 di 122.295 €. IRPEF con la detrazione da lavoro dipendente, addizionali della Lombardia e comunale 0,80%, senza altri redditi.

Co.co.co. 2026: contributi e tasse

La collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.) è un rapporto di lavoro autonomo in cui il collaboratore organizza da sé il proprio lavoro, coordinandosi con il committente. I contributi vanno alla gestione separata INPS (circolare INPS 8/2026) e sono divisi per un terzo al collaboratore e due terzi al committente, che li versa per entrambi:

CollaboratoreAliquota 2026A carico del collaboratoreA carico del committente
Iscritto solo alla gestione separata (con DIS-COLL)35,03%11,68%23,35%
Senza DIS-COLL (per esempio amministratori, componenti di collegi e commissioni)33,72%11,24%22,48%
Pensionato o iscritto a un'altra previdenza obbligatoria24%8%16%

I contributi si pagano fino al massimale 2026 di 122.295 € di compensi. Il compenso è un reddito assimilato al lavoro dipendente: il committente trattiene l'IRPEF in busta e si applica la detrazione da lavoro dipendente.

Quando la co.co.co. è regolare

Se è il committente a organizzare tempi e modi del lavoro, anche tramite piattaforme digitali, la collaborazione è trattata come lavoro subordinato (D.Lgs. 81/2015, art. 2), salvo le eccezioni previste dalla legge e dai contratti collettivi. Il collaboratore deve invece poter organizzare autonomamente la propria attività nel rispetto delle modalità di coordinamento concordate.

Disoccupazione, malattia e maternità

Fonti ufficiali

Domande frequenti

Quanto si paga di contributi con un co.co.co. nel 2026?

Il 35,03% del compenso per chi è iscritto solo alla gestione separata: un terzo (11,68%) a carico del collaboratore e due terzi (23,35%) del committente. Il 24% per pensionati e iscritti ad altre casse.

Come si tassa un contratto co.co.co.?

Come reddito assimilato al lavoro dipendente: il committente trattiene l'IRPEF e si applica la detrazione da lavoro dipendente.

Il co.co.co. ha diritto alla disoccupazione?

Sì, alla DIS-COLL, se è iscritto in via esclusiva alla gestione separata, non è pensionato e non ha partita IVA.

Qual è il massimale della gestione separata 2026?

122.295 € di compensi annui: oltre questa cifra non si pagano contributi.

Che differenza c'è tra co.co.co. e lavoro dipendente?

Nel co.co.co. il collaboratore organizza da sé il lavoro coordinandosi con il committente; se è il committente a organizzarlo, si applicano le regole del lavoro subordinato.

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