Costo totale
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Quanto costa riscattare gli anni di università nel 2026, come si paga, quanto si risparmia di tasse e quando conviene.
Nel 2026 il riscatto agevolato della laurea costa 6.206,64 € per ogni anno (18.808 € × 33%), pagabili in 120 rate senza interessi e deducibili dal reddito. Il riscatto ordinario costa il 33% della retribuzione degli ultimi 12 mesi per anno. Calcola il tuo costo →
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Il riscatto della laurea permette di trasformare gli anni del corso di studi in anni di contributi, utili per andare prima in pensione e per l'importo. Il costo dipende dal sistema di calcolo in cui cadono gli anni da riscattare:
Si può pagare in un'unica soluzione o in 120 rate mensili senza interessi; i pensionati devono pagare in un'unica soluzione. Una volta pagato, il riscatto non si può revocare né trasformare.
Il costo del riscatto è deducibile dal reddito di chi lo paga (art. 10 del TUIR, rigo E21 del 730): il risparmio dipende dalla propria aliquota IRPEF. Se il riscatto riguarda una persona senza lavoro che non ha mai versato contributi, il familiare che la ha fiscalmente a carico può detrarre il 19% della somma pagata.
Non esiste una detrazione del 50% per il riscatto della laurea: era prevista solo per la «pace contributiva», che è stata chiusa il 31 dicembre 2025 e nel 2026 non è stata riaperta.
Gli anni riscattati con il metodo agevolato valgono come quelli riscattati in modo ordinario per il diritto alla pensione, cioè per raggiungere prima gli anni di contributi richiesti. Sull'importo pesano invece poco, perché la somma versata entra nel montante contributivo e viene rivalutata dalla data della domanda. Conviene soprattutto a chi vuole anticipare l'uscita con la pensione anticipata.
Il «riscatto della laurea a 900 euro» di cui si legge è solo una proposta di legge (DDL S.1413) e non è in vigore.
Con il riscatto agevolato 6.206,64 € per ogni anno, per i periodi nel sistema contributivo. Con il riscatto ordinario contributivo il 33% della retribuzione degli ultimi 12 mesi per ogni anno.
Sì, in un massimo di 120 rate mensili senza interessi. I pensionati devono pagarlo in un'unica soluzione.
Sì, è deducibile dal reddito di chi lo paga. Se riguarda un familiare inoccupato a carico, chi lo paga può detrarre il 19%. Non c'è una detrazione del 50%.
No: le domande si potevano presentare fino al 31 dicembre 2025 e la legge di bilancio 2026 non l'ha prorogata.
No, è una proposta di legge presentata in Senato (DDL S.1413) che non è stata approvata.