Le casalinghe possono avere una pensione iscrivendosi al fondo INPS per i lavori di cura non retribuiti (dai 16 ai 65 anni): ogni 25,82 € versati vale un mese di contributi e la pensione arriva a 57 anni con 5 anni di contributi, se supera 1,2 volte l'assegno sociale, o a 65 anni.
Pensione casalinghe: il fondo INPS
Chi si occupa della casa e della famiglia senza un lavoro retribuito può costruirsi una pensione con il Fondo di previdenza per le persone che svolgono lavori di cura non retribuiti (D.Lgs. 565/1996), gestito dall'INPS e noto come «fondo casalinghe».
- Chi può iscriversi: uomini e donne dai 16 ai 65 anni che non lavorano come dipendenti o autonomi e non hanno una pensione diretta. Può iscriversi anche chi ha una pensione di reversibilità o lavora part time.
- Quanto si versa: importo libero; con 25,82 € si accredita un mese di contributi. I versamenti sono deducibili dal reddito, anche se fatti per un familiare a carico.
- Come si paga: dal 1° ottobre 2026 solo con pagoPA, perché il conto corrente postale del fondo è stato chiuso.
Quando si prende la pensione
- a 57 anni con almeno 5 anni di contributi, se la pensione è almeno 1,2 volte l'assegno sociale (circa 655,49 € al mese nel 2026);
- a 65 anni con almeno 5 anni di contributi, senza limite di importo.
La pensione si calcola con il sistema contributivo: dipende da quanto si è versato. Non ha l'integrazione al minimo e non dà diritto alla reversibilità. Con 5 anni di contributi spetta anche la pensione di inabilità.
Un ordine di grandezza. Chi versa il minimo per 5 anni (5 × 12 × 25,82 € = 1.549,20 €) e va in pensione a 65 anni, con il coefficiente di trasformazione 2025-2026 del 5,250%, ottiene circa 81 € lordi l'anno, cioè circa 6 € al mese su 13 mensilità (stima che non considera la rivalutazione dei contributi). Per avere la pensione a 57 anni bisogna arrivare ad almeno 1,2 volte l'assegno sociale (circa 655,49 € al mese): servono versamenti molto più alti. Se poi si chiede l'assegno sociale a 67 anni, questa piccola pensione conta come reddito, ma in parte ridotta.
L'alternativa: l'assegno sociale
Chi non ha contributi può chiedere dai 67 anni l'assegno sociale: nel 2026 vale 546,24 € al mese per 13 mensilità, con un limite di reddito di 7.101,12 € l'anno se si vive da soli e 14.202,24 € se si è sposati.