Quota pignorabile al mese
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Quanto ti possono pignorare dello stipendio o della pensione, quanto deve restarti ogni mese e cosa cambia se a pignorare è l'Agenzia delle Entrate Riscossione. Con calcolatore.
Stipendio: si pignora al massimo un quinto del netto. Pensione: restano sempre 1.092,48 € al mese (doppio dell'assegno sociale 2026) e si pignora solo una parte di ciò che supera questa soglia. Calcola la tua quota →
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Per i debiti con un creditore privato (banca, finanziaria, fornitore) si può pignorare al massimo un quinto dello stipendio netto, cioè di quanto resta dopo contributi e tasse. Il limite vale anche per la tredicesima, la quattordicesima e il TFR.
Se a pignorare è l'Agenzia delle Entrate Riscossione per cartelle esattoriali, la quota è più bassa per gli stipendi medi: un decimo fino a 2.500 € netti al mese, un settimo tra 2.500 e 5.000 €, un quinto oltre 5.000 €.
| Stipendio netto | Creditore privato (1/5) | Agenzia Entrate Riscossione |
|---|---|---|
| 1.200 € | 240,00 € | 120,00 € (1/10) |
| 1.500 € | 300,00 € | 150,00 € (1/10) |
| 2.000 € | 400,00 € | 200,00 € (1/10) |
| 2.500 € | 500,00 € | 250,00 € (1/10) |
| 3.000 € | 600,00 € | 428,57 € (1/7) |
Sulla pensione c'è una parte che non si può mai toccare: il minimo vitale, pari al doppio dell'assegno sociale e comunque almeno 1.000 €. Nel 2026 l'assegno sociale è di 546,24 € al mese, quindi restano sempre 1.092,48 € al mese.
Si può pignorare solo la parte che supera questa soglia: un quinto per i creditori privati; per l'Agenzia delle Entrate Riscossione un decimo, un settimo o un quinto in base all'importo della pensione.
| Pensione netta | Parte impignorabile | Creditore privato | Agenzia Entrate Riscossione |
|---|---|---|---|
| 1.000 € | 1.000,00 € | 0,00 € | 0,00 € |
| 1.300 € | 1.092,48 € | 41,50 € | 20,75 € |
| 1.500 € | 1.092,48 € | 81,50 € | 40,75 € |
| 2.000 € | 1.092,48 € | 181,50 € | 90,75 € |
| 2.500 € | 1.092,48 € | 281,50 € | 140,75 € |
La tredicesima della pensione segue le stesse regole: il minimo vitale si applica anche sulla mensilità di dicembre.
Se il pignoramento colpisce il conto corrente, conta quando sono arrivate le somme:
Se ci sono più pignoramenti insieme, per esempio un creditore privato e uno per alimenti, nel complesso non si può superare la metà dello stipendio o della pensione.
Per i crediti alimentari, come l'assegno di mantenimento, la quota non è fissa: la decide il giudice.
La cessione del quinto è diversa: è un prestito che il lavoratore o il pensionato sceglie di rimborsare con una trattenuta in busta paga, non un pignoramento. Se arriva anche un pignoramento, i due possono convivere entro il limite della metà.
Per vedere come appare la trattenuta nel cedolino, consulta la guida su come leggere la busta paga.
Un quinto dello stipendio netto per i debiti con creditori privati. Per le cartelle dell'Agenzia delle Entrate Riscossione un decimo fino a 2.500 € netti, un settimo tra 2.500 e 5.000 €, un quinto oltre 5.000 €.
Restano sempre 1.092,48 € al mese, il doppio dell'assegno sociale 2026 (546,24 €). Si pignora solo un quinto della parte che supera questa soglia, o una quota più bassa se il creditore è l'Agenzia delle Entrate Riscossione.
No: 1.000 € è sotto il minimo vitale di 1.092,48 € al mese, quindi la pensione non è pignorabile da creditori ordinari.
Sì, ma con le stesse regole della pensione: il minimo vitale resta intoccabile anche sulla tredicesima e si pignora solo una parte dell'eccedenza.
Sì, il TFR è pignorabile nel limite di un quinto, come lo stipendio.
I pignoramenti possono sommarsi, ma nel complesso non possono superare la metà dell'importo; il minimo vitale della pensione resta comunque intoccabile.
No. Il pignoramento è imposto da un creditore tramite il giudice o l'Agenzia delle Entrate Riscossione; la cessione del quinto è un prestito scelto dal lavoratore o dal pensionato e rimborsato con trattenute in busta paga.