TFS lordo
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Quanto resta netto del trattamento di fine servizio (TFS) dei dipendenti pubblici, con un esempio di calcolo, i tempi di pagamento e le differenze con il TFR.
Il TFS (Trattamento di Fine Servizio) è l'equivalente pubblico del TFR nel settore privato. Si matura durante il servizio presso enti pubblici (statali, enti locali, sanità, scuola) e viene erogato in genere alla cessazione del rapporto o in anticipazione nei casi previsti dalla legge.
Il TFS ha una tassazione separata, come il TFR: l'aliquota IRPEF non è quella marginale dello stipendio ma un'aliquota media calcolata sul reddito di riferimento, quindi almeno il 23%. Rispetto al TFR la base imponibile è però più bassa: una quota dell'importo è esente, pari al rapporto tra il contributo del 2,50% a carico del lavoratore e il contributo totale: il 26,04% per l'indennità di buonuscita dei dipendenti statali (2,5 su 9,6) e il 40,98% per l'indennità premio di servizio (IPS) di enti locali e sanità (2,5 su 6,1). Poi si sottrae un importo fisso di 309,87 € per anno di servizio. L'importo netto esatto è indicato nel prospetto di liquidazione INPS.
Non usare il calcolatore stipendio RAL per il TFS: le regole fiscali sono diverse. Per la busta paga ordinaria usa stipendio dipendente pubblico.
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Esempio per l'indennità di buonuscita di un dipendente statale: su 30.000 € lordi la quota esente del 26,04% vale 7.812 €, quindi l'IRPEF separata si calcola al massimo su 22.188 €, che si riducono ancora con la deduzione per gli anni di servizio. Per questo, a parità di importo lordo, il TFS netto è in proporzione più alto del TFR netto.
L'importo lordo TFS sul cedolino o sul prospetto dell'ente dipende da anni di servizio, retribuzioni pensionabili e rivalutazioni. Per il confronto con il privato vedi TFR da lordo a netto.
Dipende dal tipo di indennità, dagli anni di servizio e dal reddito di riferimento. Per l'indennità di buonuscita dei dipendenti statali il 26,04% dell'importo non è tassato e si sottrae una deduzione per anno di servizio; sulla base restante si applica l'IRPEF separata, almeno al 23%. L'importo esatto è nel prospetto di liquidazione INPS; per lo stipendio in servizio vedi lo stipendio PA.
La tassazione è simile (tassazione separata con aliquota media IRPEF), ma il calcolo dell'importo è diverso. Il TFR si accumula ogni anno (retribuzione annua divisa per 13,5) e si rivaluta dell'1,5% più il 75% dell'inflazione. Il TFS si calcola invece alla cessazione in base all'ultima retribuzione e agli anni di servizio: per l'indennità di buonuscita dei dipendenti statali è pari a un dodicesimo dell'80% dell'ultima retribuzione annua per ogni anno di servizio, senza rivalutazione annua.
I tempi minimi di attesa sono: 12 mesi per pensionamento per limiti di età o collocamento a riposo d'ufficio (in riduzione a 9 mesi dal 1° gennaio 2027); 24 mesi per dimissioni volontarie, anche per pensione anticipata; 105 giorni in caso di decesso o inabilità. Per importi lordi superiori a 50.000 €, il TFS viene corrisposto in 2 rate annuali (fino a 100.000 €) o in 3 rate annuali (oltre 100.000 €).
Dal 2020 le banche convenzionate anticipano fino a 45.000 € di TFS maturato, con un tasso di interesse parametrato al rendistato (indice titoli di Stato, stabilmente sopra il 3% nel 2025). Il costo indicativo nel 2026 va da circa 350 a 1.500 € di interessi secondo l'importo richiesto. Non servono garanzie né coobbligati (è compatibile anche con altri prestiti attivi): l'anticipo è garantito dalla cessione pro solvendo del credito TFS maturato.
È il ricalcolo amministrativo (da parte dell'INPS, non dell'Agenzia delle Entrate) del TFS già liquidato, quando intervengono variazioni retributive successive alla prima liquidazione (es. arretrati contrattuali o progressioni di carriera riconosciuti dopo la cessazione).
Il meccanismo è lo stesso (tassazione separata con aliquota media), ma cambiano importo e quota esente: l'indennità premio di servizio (IPS) di enti locali e sanità vale 1/15 dell'80% della retribuzione degli ultimi 12 mesi per anno di servizio e ha una quota esente del 40,98%, contro 1/12 e il 26,04% della buonuscita degli statali.